il caso

Nursind: “Bonus beffa. Insufficienti i soldi stanziati. Regione ingrata”

Un’amara sorpresa quella che i dipendenti ASLTO4 scopriranno con lo stipendio di novembre.

Nursind: “Bonus beffa. Insufficienti i soldi stanziati. Regione ingrata”
Chivasso, 10 Novembre 2020 ore 17:20

La rabbia del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche: “Bonus beffa. Insufficienti i soldi stanziati. Regione ingrata”.

Bonus Covid

Un’ amara sorpresa quella che i dipendenti ASLTO4 scopriranno con lo stipendio di novembre. In premessa occorre però sottolineare nessun bonus potrà mai ripagare l’immenso impegno del personale impiegato in questa emergenza. Lo scorso 5 novembre si è tenuto un incontro con i vertici dell’ASL TO4 per discutere di diversi argomenti e definire la distribuzione della restante quota di risorse economiche previste dall’accordo regionale relativo al bonus covid per i dipendenti del SSN, così come definito dai vari Decreti Nazionali.

La rabbia del Nursind

“Dopo un lungo travaglio finalmente con la busta paga di settembre era stato riconosciuto l’orario di lavoro straordinario effettuato durante i mesi di marzo e aprile, le indennità contrattuali e un bonus economico giornaliero – dicono dal Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche – Tolti gli oneri che la Regione ha con atteggiamento pilatesco lasciato a carico delle aziende, la quota lorda della prima parte del bonus è stata decisamente inferiore alle promesse fatte. Fra l’altro in base a quanto definito dalla Regione, con la busta paga di settembre doveva essere retribuito il primo 50% degli incentivi, ma con i soldi messi a disposizione si è riuscito a garantire appena un 43%. Ed è stato proprio durante l’incontro del 5 novembre che abbiamo scoperto che con la busta paga di novembre si riuscirà a garantire la retribuzione di appena un 41% delle ulteriori risorse messe a disposizione, raggiungendo così un 84% di quanto promesso . È palese che nella distribuzione delle risorse è stata commessa una grave mancanza. Riteniamo tutto questo vergognoso e inaccettabile. Nel rispetto di chi oggi è impegnato ad affrontare una seconda ondata pandemica, la Regione trovi subito il modo di colmare questa grave ingiusta, stanziando i soldi necessari per coprire almeno il 16% mancante”.

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