Tensione e profonda preoccupazione in frazione Castelrosso a Chivasso a seguito dei gravissimi episodi di violenza che si sono verificati nei giorni scorsi nel cuore del paese. La piazza principale, storico punto di ritrovo per famiglie, anziani e bambini, si è trasformata nel teatro di una serie di aggressioni e atti vandalici che hanno scosso l’intera comunità.
Il primo fatto di violenza, tra bottiglie e auto danneggiate
La vicenda ha avuto inizio martedì, 4 agosto 2026, quando un uomo di origini marocchine, è stato sorpreso a dormire all’interno di una strada privata, proprio davanti all’ingresso di un’abitazione residente. Il proprietario della casa, dopo averlo svegliato, lo ha accompagnato in auto verso il centro. Una volta giunto in piazza, tuttavia, l’individuo ha dato sfogo a un comportamento incontrollato e aggressivo: ha iniziato a importunare pesantemente i passanti, per poi recuperare delle bottiglie di vetro dai cestini dei rifiuti. Una di queste è stata usata per colpire alla testa un giovane del posto, finito all’ospedale; fortunatamente, il ragazzo non ha riportato conseguenze gravi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, ma l’uomo non contento, si è scagliato contro le autovetture parcheggiate, danneggiandole. L’uomo si è poi provocato delle ferite al volto ed è stato trasportato al pronto soccorso per le cure del caso.
Il secondo episodio
La tranquillità non è però tornata il giorno seguente. Mercoledì l’uomo si è ripresentato nuovamente in zona armato di forbici. L’allarme lanciato dai cittadini ha fatto scattare un secondo intervento delle forze dell’ordine, ma l’individuo è riuscito a disfarsi tempestivamente dell’arma impropria prima del controllo, eludendo contestualmente provvedimenti più severi.
Oggi tra le persone che frequentano la piazza domina la paura. Il timore diffuso è che il soggetto possa ripresentarsi nuovamente, magari armato o pronto a compiere gesti ancora più sconsiderati. La cittadinanza chiede a gran voce un intervento concreto e misure contenitive adeguate per garantire l’incolumità pubblica prima che si verifichino ulteriori e drammatiche conseguenze.