Cronaca
binari d'oro

Per riattivare la linea Asti-Chivasso occorrono, almeno 45 milioni di euro

L'assessore ai Trasporti, Marco Gabusi ha fornito questa comunicazione.

Per riattivare la linea Asti-Chivasso occorrono, almeno 45 milioni di euro
Cronaca Chivasso, 25 Maggio 2022 ore 17:32

Per riattivare la linea ferroviaria Asti-Chivasso occorrono, secondo le stime di Rfi, almeno 45 milioni di euro: lo ha detto ieri, martedì 24 maggio 2022, in Consiglio regionale l'assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, in una nota letta in aula dall’assessore Marco Protopapa, rispondendo a una interrogazione della consigliera Pd Monica Canalis.

Per riattivare la linea Asti-Chivasso occorrono, almeno 45 milioni di euro

«La linea - ricorda l’assessore regionale Gabusi - venne chiusa per cedimenti infrastrutturali di due gallerie, dopo aver riscontrato problemi legati alla tenuta del rivestimento.
La riapertura della sola tratta Chivasso-Brozolo - aggiunge - comporterebbe una spesa di circa 12,7 milioni: è stato chiesto a Rfi di quantificare gli interventi necessari per una riapertura a fini esclusivamente turistici. La linea Asti-Chivasso è ricompresa infatti nel decreto interministeriale sulla classificazione a uso turistico delle tratte ferroviarie dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico». «Tra il 2012 e il 2013 - rimarca Canalis - la Giunta Cota sospese 12 linee ferroviarie, che oggi potrebbero essere riattivate per intercettare i viaggiatori provati dal caro energia e dal caro carburanti e per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria". "Accogliamo con favore la richiesta a Trenitalia di fornire stime aggiornate sui costi di riattivazione di tutte le linee ferroviarie sospese - aggiunge - ma ribadiamo che non si può prendere in considerazione la riapertura isolata di una sola linea. La Giunta regionale adotti un approccio strutturale e non frammentario e dica finalmente che intende investire per potenziare il trasporto su ferro. Nei trasporti è l'offerta che genera la domanda».

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter