Cronaca
SALUGGIA

Piscina al posto dell'Ecomostro, "Uno spreco di soldi"

Non poteva non avere reazioni la “bomba” esplosa dal sindaco Firmino Barberis.

Piscina al posto dell'Ecomostro, "Uno spreco di soldi"
Cronaca Vercellese, 21 Marzo 2021 ore 05:50

Non poteva non avere reazioni la “bomba” esplosa dal sindaco Firmino Barberis la scorsa settimana sul futuro dell’Ecomostro di Sant’Antonino. Non poteva non aver un seguito la dichiarazione di voler realizzare lì una piscina.

Piscina al posto dell'Ecomostro

Non poteva non avere reazioni la “bomba” esplosa dal sindaco Firmino Barberis la scorsa settimana sul futuro dell’Ecomostro di Sant’Antonino. Non poteva non aver un seguito la dichiarazione di voler realizzare lì una piscina.

"Uno spreco di soldi"

«Con l’annuncio del sindaco si è aperta la campagna elettorale. - spiega l’opposizione - Un annuncio che rappresenta il classico “acchiappa like”, sperando che possa raccogliere consenso tra i cittadini, specialmente santantoninesi, speranzosi di vedere risolta una situazione di degrado e abbandono, che necessità di essere risolta al più presto. Non certamente, però, con annunci di questo tipo. Piscina. Con quali soldi. E chi paga per la sua gestione? Stando alle dichiarazioni del vicesindaco Libero Farinelli, l’area verrà recuperata con le compensazioni che Sogin dovrà versare per la realizzazione del WMF. Detta così, ad un elettore distratto si potrebbe far credere che i fondi di Sogin basteranno sia per recuperare l’area che per realizzare la piscina, divenuta ormai un must di questi anni. Una sparata bella e buona solo per “sensazionali annunci elettorali”, salvo poi sparire dai radar della programmazione delle opere pubbliche, fino alla successiva tornata elettorale. Questi soldi, poi, sembrano un po’ come i carri armati di “mussoliniana memoria”, perché Farinelli, in questi anni, li ha annunciati come buoni per realizzare qualsiasi opera pubblica: dalla rotonda all’imbocco del polo Sorin e il primo tratto della circonvallazione, nel 2014, alla realizzazione di piste ciclabili, nel 2017. Ed ora appunto la piscina. Ma i soldi basteranno? Se si prova a fare due calcoli la risposta è certamente no. Da Sogin dovrebbero arrivare circa 200mila euro. Per realizzare la piscina, tra costi di acquisizione e bonifica dell’area e costruzione dell’impianto, potrebbero servire tra gli 800mila e 1 milione di euro. Una stima che potrebbe fare chiunque su internet, cercando di capire quanto hanno speso (o meglio fatto investire a privati) tutti quei comuni che si sono dotati di un impianto di nuoto. A meno che a Saluggia non si decida di fare una pozza dove ci si può bagnare a mala pena i piedi. Oltretutto il sindaco non chiarisce chi dovrebbe accollarsi i costi di gestione stimabili in non meno 30/40mila euro annui. A meno che non si decida che il Comune paghi tutto, mentre al futuribile gestore della piscina spetterebbe solo l’onere di intascarsi i soldi degli utenti, più qualche “spesuccia” per lo stipendio di bagnini e dipendenti. Ecco perché a nostro avviso questa proposta ha tutta l’idea di essere la più classica delle “sparata” elettorali. Una presa in giro ai cittadini. La piscina sarebbe solo l’ultima delle prese in giro che questa Amministrazione farebbe ai cittadini. E in special modo ai santantoninesi, di cui ci si ricorda solo in prossimità delle elezioni. A nostro avviso Sant’Antonino ha bisogno di ben altri servizi, come ad esempio un negozio, anziché di una piscina. Oltretutto questa maggioranza ha bocciato per ben quatto anni di fila la nostra proposta di acquisto e bonifica dell’Ecomostro, su cui ad esempio si sarebbe potuto realizzare uno dei due supermercati, che invece sono sorti a Saluggia a pochi metri l’uno dall’altro. L’area, se opportunamente trasformata in PIP, avrebbe potuto anche favorire l’insediamento di altre attività. Per non parlare di quanto sarebbe più utile recuperare il campo sportivo della frazione, abbandonato e preda di vandali. Si pensa invece di costruire nuove opere faraoniche, che probabilmente non saremmo in grado di mantenere se non grazie alle compensazioni nucleari. Trasformare poi le prossime elezioni comunali in un referendum su chi vuole o meno la piscina è un insulto all’intelligenza dei cittadini, i quali dovrebbero essere chiamati a decidere da chi farsi amministrare nei prossimi 5 anni in base ad un programma elettorale serio. E non scegliere se fare o meno il bagno a Saluggia. A nostro giudizio è opportuno che l’Amministrazione Comunale prenda coscienza della necessità di utilizzare al meglio le compensazioni legate al WMF, decidendo in Consiglio Comunale quali opere si potrebbero realizzare per il bene del nostro paese. Invece ogni settimana, per capire cosa intenda fare la giunta e come utilizzare l’enorme quantità di soldi che annualmente il nostro Comune beneficia “grazie” alla servitù nucleare, siamo costretti a leggerlo sui giornali, dimenticando che nel precedente programma elettorale avevano sventolato a gran voce come volessero “Amministrare in modo trasparente, in modo che i cittadini diventino sempre più consapevoli e partecipi”».
Insomma, la posizione è netta: l’opposizione è contraria a questo investimento.