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Polo Sorin, si punta alla messa in sicurezza

Lunedì è stato aperto il senso rotatorio che porterà uno snellimento del traffico oltre ad un rallentamento dei veicoli.

Polo Sorin, si punta alla messa in sicurezza
Cronaca Vercellese, 15 Maggio 2021 ore 04:37

Polo Sorin, si punta alla messa in sicurezza. Lunedì è stato aperto il senso rotatorio che porterà uno snellimento del traffico oltre ad un rallentamento dei veicoli.

Polo Sorin, si punta alla messa in sicurezza

Era il dicembre 2018 quando nella sala del Consiglio comunale di Saluggia si erano riuniti gli amministratori comunali del territorio e i sindacati di LivaNova per discutere del problema licenziamenti con l’assessore regionale Elena Chiorino, alcuni consiglieri regionali nonché il presidente della Provincia di Vercelli Eraldo Botta insieme al suo vice Pier Mauro Andorno. Proprio nel corso di quella discussione, erano emerse delle necessità evidenti per rendere il polo biomedicale un’eccellenza e anche attrattivo. Tra questi punti c’erano la modifica alla viabilità lungo la provinciale che conduce all’area industriale e la messa in sicurezza di quest’ultima attraverso un argine.
Due temi che da quel momento sono diventati fondamentali per le istituzioni politiche come si vede anche dalle azioni messe in campo in questi 17 mesi.

La rotonda pronta per l’estate

La rotonda, che in un primo momento doveva esser realizzata dalle aziende del comprensorio, è invece diventata una priorità della Provincia di Vercelli che oggi la sta realizzando. E lunedì scorso, alla presenza dell’Amministrazione comunale, del responsabile dell’ufficio tecnico locale Ombretta Perolio, del presidente Botta e del suo vice Andorno nonché il direttore dei lavori Ezio Raffredi, è stato aperto il senso rotatorio alle 14. Dunque da quel momento è stato cancellato lo storico incrocio, che creava non poche difficoltà, e aperta la rotonda che vedrà la conclusione nel mese di luglio.

«I lavori proseguiranno fino a metà luglio – spiega Raffredi – Ora andremo ad ultimare realizzando i cordoli, la corona centrale nonché posa di un’infrastruttura metallica che rappresenta le eccellenze italiane, l’area ecologica Isolotto del Ritano nonché il polo farmaceutico biomedica e la provincia di Vercelli. Un’infrastruttura che si vedrà sia da lato Saluggia che da lato Crescentino e che è rivestita in wpc ecologico. Si tratta di una rotonda completamente illuminata con lampade Guzzini che sono il top. Inoltre, sarà completamente abbellita con della vegetazione, la cui cura è affidata alle aziende del polo Sorin».
«E’ un’opera fondamentale che è stata concordata con il Comune e al polo industriale per agevolare ingressi e uscite oltre a ridurre eventuali occasioni di incidenti – ha spiegato Andorno – Siamo soddisfatti perché le opere stanno procedendo celermente, ci siamo fermati solamente in inverno per deviare i sotto servizi, ma ora si procede senza sosta. Un grande allo staff tecnico della Provincia, all’impresa che sta accelerando sui lavori e all’architetto Raffredi. Sottolineo che questa è una priorità per la Provincia». Parole confermate anche dal Presidente Botta, fiero di veder realizzare questo intervento che si attendeva da anni, anche perché proprio lui si è impegnato affinché le aziende possano restare in questo comprensorio e anzi che possano svilupparsi ed espandersi».

Si lavora agli argini

Intanto proprio la scorsa settima, il Palazzo Municipale ha aperto le porte all’assessore regionale Marco Gabusi nonché ai consiglieri Gianluca Gavazza e Carlo Riva Vercellotti insieme ai tecnici di Aipo. Un incontro fondamentale per la messa in sicurezza del territorio, soprattutto dell’area industriale come spiega il primo cittadino Firmino Barberis: «Abbiamo esaminato la situazione dell’alveo della Dora Baltea tra ponte della ferrovia e il Canale Cavour. Abbiamo evidenzato l’erosione della sponda destra verso Verolengo che ha già scoperto un traliccio alta tensione. E’ stata segnalata poi la grande quantità di materiale in mezzo all’alveo che ostruisce il flusso dell’acqua oltre alla presenza di reliquati di cemento armati per la realizzazione di una salamella del 2001 che doveva essere una sistemazione dell’alveo dopo l’alluvione del 2000. Posso confermare che l’incontro ha avuto un esito positivo perché ha consentito all’assessore regionale, ai consiglieri e ad Aipo di svolgere un sopralluogo per rendersi conto della situazione. Da tutto questo è stata avanzata l’idea di proseguire l’argine che muore a 200 metri a valle di Sogin, fino al rilevato del canale Cavour.
Se verrà messa in cantiere questa sistemazione ne potrà giovare il polo industriale di Sogin e Sorin. Inoltre, si avrà una pulizia del fiume nonché il potenziamento dell’argine presente a un suo allungamento.
Il suggerimento dato da noi permettere di effettuare l’intervento ad un costo inferiore rispetto alla creazione di un argine che circonda il sito Sorin. Una valutazione che ora spetta agli uffici regionali e Aipo. Il nostro suggerimento vedrebbe un minor impegno di tecnici e dunque di denaro ma un’efficacia superiore.
Tutto questo lo stiamo facendo per mantenere qui le aziende ma anche per incrementare il numero di società e caldeggiare la nascita di un centro ricerca biomedicale.
Per quanto riguarda gli impegni economici, essendo un lavoro che si svolge su terreno demaniale spetterebbe a Regione e Aoipo, ma vedremo anche gli accordi. Viste anche le compensazioni nucleari arretrate che dovremmo ricevere potrebbe esserci un cofinanziamento del Comune visto che tutto è finalizzato per mantenere a Saluggia le aziende».