Cronaca
Caso Bibbiano

Presunti affidi illeciti al centro Hansel e Gretel, l'11 novembre ci sarà la sentenza

Chiesti 6 anni di carcere per il torinese Foti.

Presunti affidi illeciti al centro Hansel e Gretel, l'11 novembre ci sarà la sentenza
Cronaca 28 Ottobre 2021 ore 15:44

Continua a tenere banco nelle cronache nazionali il “Caso Bibbiano”, l’inchiesta della Procura di Reggio Emilia “Angeli e Demoni” sugli affidi di minori che coinvolge anche il centro Hansel e Gretel di Moncalieri.

Caso Bibbiano: altre intercettazioni

Dalle intercettazioni erano emersi nuovi  grazie a solo una ventina di bambini le sedute di psicoterapia muovevano un giro d’affari di più di  150mila euro all'anno, con un margine di profitto di quasi 4mila euro al mese. A patto però di poter contare su un numero adeguato di ore di terapia.

Centro Hansel e Gretel di Moncalieri

E c’è anche una email spedita dalla segreteria del Centro Studi Hansel e Gretel a Claudio Foti in cui sono sintetizzate alcune delle motivazioni dell’inchiesta: i soldi restavano quasi tutti nella disponibilità di Foti, sia attraverso il centro studi che tramite l'associazione “Rompere il silenzio”, di cui è presidente, ma che accoglie nelle sue fila anche Federica Anghinolfi e Francesco Monopoli, vale a dire gli stessi che toglievano i bimbi alle famiglie e che sceglievano i terapeuti.

La richiesta del pm e la difesa di Foti

Il pm aveva chiesto 6 anni di reclusione per Foti. Gli avvocati difensori di Foti (accusato di presunti affidi illeciti) sono impegnati a smontare le accuse rivolte al loro cliente ovvero: abuso d'ufficio, frode processuale e lesioni gravissime.  Reato quest'ultimo che non era stato configurato all'inizio dalla vicenda. La Procura ha infatti formulato questa accusa in seguito alla visione di alcuni filmati in cui Foti avrebbe convinto una giovane paziente che sua padre avrebbe abusato di lei. Questo avrebbe causato alla ragazza una stato depressivo. Lo stesso filmato è stato portano in aula dagli avvocati difensori di Foti che ne hanno dato però un'interpretazione diversa e hanno portato la testimonianza di una paziente secondo cui Foti le avrebbe salvato la vita. Si dovrà attendere l'11 novembre per poter avere la sentenza, si tratta delle prime due sentenze del Caso Bibbiano visto che il torinese Foti e l'assistente sociale Beatrice Benati hanno optato per il rito abbreviato.