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IL CASO

Profanate le tombe del cimitero, i ladri rubano rame

La scoperta nella tarda mattinata di sabato 20 marzo 2021 a Verolengo. 

Profanate le tombe del cimitero, i ladri rubano rame
Cronaca Chivasso, 28 Marzo 2021 ore 05:30

Profanate le tombe del cimitero, i ladri rubano rame. La scoperta nella tarda mattinata di sabato 20 marzo 2021 a Verolengo.

Profanate le tombe del cimitero

E’ la tarda mattinata di sabato 20 marzo quando il vicesindaco Roberto Giglia varca il cancello del cimitero comunale di Verolengo. Pochi passi e si accorge che c’è qualcosa che non va, qualcosa di diverso rispetto agli altri giorni. E non si sbaglia. Nella notte tra venerdì 19 e sabato 20, infatti, qualcuno si è introdotto all’interno del campo santo e ha profanato le tombe private. Hanno portato via il rame che hanno trovato rovinando così gli edifici. Giglia ha subito chiamato l’ufficio di polizia municipale per segnare i furti. Poi ha avvisato i proprietari delle tombe in modo tale da poter intervenire al più presto.

I ladri hanno rubato rame

I ladri, che non si comprende ancora come abbiano fatto a trasportare al di fuori del campo santo la refurtiva, hanno utilizzato anche le scale del cimitero stesso lasciandole poi in mezzo allo spazio di camminamento.
«Non ci sono parole o commenti da fare di fronte ad una situazione come questa – spiega Giglia – Posso solo sperare che non ci sia più rame all’interno del cimitero così eviteremo di vedere altre tombe depredate. Non è rispetto per i nostri cari defunti».

I lavori al Tempio

Intanto proprio nei giorni scorsi è giunta al Comune di Verolengo la comunicazione da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti E Paesaggio Per La Citta Metropolitana Di Torino del via libera all’opera di consolidamento del Tempio del cimitero. Un’opera fondamentale per questo monumento che da anni ormai è vietato ai fedeli perché pericoloso.
«Entro l’estate – spiega Giglia – partiranno gli interventi previsti dal progetto realizzato dagli architetti Giancarlo e Alberto Barbero dello Studio Associato Albano Barbero.
In questo modo la comunità potrà nuovamente accedere al Tempio in piena sicurezza e così anche i parenti di don Clemente Bretto potranno tornare sulla lapide del proprio caro.

Le esumazioni

Intanto il vicesindaco lancia un altro appello ai parenti dei cari che hanno la tomba a terra del cimitero principale: «Siamo partiti con un’attività di esumazione per sistemare il cimitero. Ci sono ancora molte tombe con lapidi rotte, lettere mancanti sulle stesse e in stato di totale abbandono, che vorremo sistemare. Noi proponiamo l’esumazione dei resti. Poi chi lo desidera può comprare una celletta al valore di 15 euro, diversamente i resti saranno riposti in una fossa comune. Questo è necessario per rendere più pulito e decoroso questo luogo sacro anche in prospettiva di veder riapre il Tempio, da troppi anni recintato perché pericoloso per l’incolumità delle persone».

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