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Raid vandalico contro un apicoltore, parte la gara di solidarietà

In una notte è andato distrutto il lavoro dei due giovani. La raccolta fondi mira ad ottenere 15 mila euro.

Raid vandalico contro un apicoltore, parte la gara di solidarietà
Cronaca Chivasso, 13 Maggio 2021 ore 17:52

Api morte e decine  di casette distrutte. E' questo il drammatico bilancio di un raid vandalico compiuto nella notte dell'11 maggio a Candia ai danni di Mattia e Daniele Landra.

Distrutte le casette e api morte

Nella notte di lunedì 11 maggio è stato compiuto un vile gesto ai danni di due giovani apicoltori a Candia Canavese. Si tratta di due giovani apicoltori della Valle Maria, Mattia e Daniele Landra. I due apicoltori infatti hanno deciso di portare in quel luogo le api per la fioritura dell'acacia perchè questa zona non ha risentito delle gelate dei mesi scorsi.

Lo spostamento delle api

I fratelli Landra avevano chiesto l'autorizzazione per spostare a Candia le cassette delle api.  Non è la prima volta che le loro api vengono spostate. Infatti, in inverno le avevano trasportate al mare. A Candia e nella vicina Mazzè è stata emessa un'ordinanza comunale che impedisce agli apicoltori di spostare in questi luoghi le loro api e i due fratelli avevano presentato una richiesta per poter trasferire le api in un terreno di Candia.

La denuncia

Ad accorgersi del fatto è stato il proprietario del terreno in cui Landra avevano posizionato le casette. E' quindi partita la denuncia ai Carabinieri.

La campagna per ripartire

I due fratelli, hanno visto così svanire il risultato del loro lungo e duro  lavoro e hanno quindi lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Gofundme per provare a ripartire. La campagna si  chiama "Aiutiamo Mattia a ricostruire l'apiario distrutto" e  mira  a raccogliere 15mila euro, in meno di 24 ore ha già raggiunto donazioni per oltre settemila euro. È online all'indirizzo https://gofund.me/e9643123 .  Mattia Landra ha ricevuto anche la solidarietà dell'Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani).

"Il fatto è gravissimo. Ci colpisce tutti. Indaghino le forze dell'ordine. Uncem  -  sostengono da Uncem - condanna il gesto ed è vicina a Mattia, alla sua azienda agricola, alla famiglia. Tutta la solidarietà Uncem e la massima diffusione della raccolta di fondi".