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Regione Pozzo, discarica verso la «sigillatura» totale

Primo sopralluogo del sindaco Claudio Castello: «Lavori al 25%»

Regione Pozzo, discarica verso la «sigillatura» totale
Cronaca Chivasso, 02 Maggio 2021 ore 04:55

Martedì 13 aprile il sindaco Claudio Castello ha fatto un sopralluogo in regione Pozzo presso la discarica di Chivasso 0 per poter verificare di persona l’avanzamento lavori sulla chiusura e sigillatura definitiva e tombale di questa vasca, che è stata l’ultima ad essere ancora in attività fino al 2018.

Regione Pozzo, discarica verso la «sigillatura» totale

Al sopralluogo  di martedì  13 erano presenti i vertici di Seta, Iren, responsabili di Città Metropolitana di Torino e responsabili della azienda che sta operando in loco.
Ricordiamo che la vasca zero è oggetto di una attività di capping, ossia di realizzazione della struttura di copertura definitiva, basata su un progetto autorizzato dalla Città Metropolitana di Torino il 27 febbraio del 2020.
I lavori sono stati aggiudicati attraverso gara d’appalto da IREN Ambiente spa, socio industriale di SETA spa, all’impresa ETICA SPA per un valore di circa 3 milioni di euro.

Il sindaco Castello su regione Pozzo

Spiega Castello: «Mentre IREN Ambiente è una delle principali multiutility nazionali e la più importante nel nostro territorio, l’impresa aggiudicataria ETICA è una società che opera su tutto il territorio nazionale. E’ specializzata in attività di bonifica e risanamento ambientale. Opera nel settore della protezione dell’ambiente attraverso la progettazione, costruzione e gestione di impianti per la potabilizzazione delle acque primarie e la depurazione delle acque secondarie, sistemi di reti idriche e fognarie, centrali di sollevamento, impianti per il trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi e del percolato, impianti per lo sfruttamento delle energie pulite».
La consegna del cantiere all’impresa aggiudicataria è avvenuta il 15 ottobre ed il termine dei lavori è previsto per la fine del 2021.
Entra nei dettagli il sindaco. «L’intervento che sta progredendo nelle sue attività, consentirà una completa riqualificazione dell’invaso utilizzato per la messa a dimora dei rifiuti prodotti dal territorio e verrà svolto utilizzando tutte le migliori tecnologie disponibili al fine di massimizzare la tutela ambientale e la postgestione trentennale del sito.
Terminati i lavori, attualmente realizzati per il 25% circa, la collina dell’impianto sarà inerbita e piantumata e presenterà un camminamento a mezza costa che consentirà un adeguato controllo della rete di captazione del biogas che verrà prodotto dalla discarica.
Mi sono ripromesso di andare sul cantiere almeno una volta al mese proprio per verificare l’andamento dei lavori vista l’importanza che riveste per la città».

...La questione della discarica

E ancora, il sindaco Castello: «Quando decisi di candidarmi a sindaco di Chivasso, sapevo molto bene che la discarica era una questione spinosa e che mi avrebbe accompagnato in tutti questi anni. Devo anche dire che con l’impegno di tutti cominciano a vedersi dei risultati concreti. Non mi illudo, perché questa bomba ambientale c’era ieri, c’è oggi e ci sarà anche dopo di me.
Tuttavia è un mio impegno consegnare alla fine del mio mandato di sindaco una situazione migliore di quello che ho trovato».
Ci dice che quest’ultimo intervento va a sommarsi a quelli fatti negli ultimi anni: «Ultimo e non ultimo il percolatodotto che dalla discarica porta i liquami prodotti dalle vasche dei rifiuti fino al depuratore di Smat in località Castelrosso.
Anche questo intervento ci ha visti impegnati in prima persona nel condurre le decisioni verso questa scelta, che ha impegnato risorse per circa 5 milioni di euro da part di Smat stessa.
Certamente le cose da fare non si sono esaurite, la discarica di fatto è un essere biologico vivente e lo sarà ancora per diversi decenni. Per questo motivo le scelte e gli interventi che stiamo portando avanti con determinazione vedranno i frutti nei prossimi anni».