Ricettazione e riciclaggio, confiscati beni per più di 3 milioni di euro

Dopo le indagini della Questura sui Compro Oro

Ricettazione e riciclaggio, confiscati beni per più di 3 milioni di euro
12 Agosto 2016 ore 16:17

Dopo le indagini della Questura sui Compro Oro

La Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura di Torino, coordinata dal Procuratore Aggiunto Alberto Perduca e dal sost. dr. Destito, ha eseguendo il provvedimento di confisca definitiva di beni mobili e immobili per un valore di circa 3 milioni e mezzo di euro, emesso dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione.

Il patrimonio confiscato consta in vari immobili siti a Torino, Roma e Finale Ligure: alloggi, negozi, opifici e autorimesse. Inoltre, sono stati confiscati numerosi beni mobili consistenti in autovetture, quote societarie, conti correnti e oggetti preziosi e contanti per centinaia di migliaia di euro.

Le indagini patrimoniali sono scaturite da un’attività investigativa condotta tra il 2013 e il 2014 unitamente alla Divisione Amministrativa della Questura, sviluppata nell’ambito dei controlli ai cosiddetti Compro oro, e finalizzata al contrasto delle attività illecite di ricettazione e riciclaggio.

Lo Giudice era titolare di oltre 20 punti vendita Compro oro nell’ambito della provincia, tutti chiusi a seguito dei controlli della polizia e della conseguente revoca delle licenze.

Con i provvedimenti definitivi è stata dimostrata la pericolosità sociale del Lo Giudice, fondata sui numerosi reati contro il patrimonio, avendo lo stesso alterato il tessuto economico lecito con il reimpiego dei proventi delle numerose attività illecite in cui era coinvolto.

La specifica “intraprendenza imprenditoriale” e l’indiscutibile  capacità di infiltrarsi nel tessuto economico cittadino avevano consentito allo stesso di conseguire posizioni di assoluto rilievo nel delicato settore di mercato, notoriamente ad “elevato” rischio riciclaggio, quale è quello dei “compro oro”.

Gli uomini del Vice Questore Pulzella hanno quindi provveduto a sviluppare  un’accurata attività info-investigativa  che ha portato a delineare  un dettagliato profilo del Lo Giudice,  sia di carattere  “personale” che “patrimoniale”, profili  indispensabili  per  valutare l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali consistenti nella confisca del suo ingente patrimonio.

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