LA SITUAZIONE

Rifiuti abbandonati, adesso ci sono anche mobili e divani

Alternativa Civica ritorna a chiedere le fototrappole.

Rifiuti abbandonati, adesso ci sono anche mobili e divani
Cronaca Chivasso, 27 Gennaio 2021 ore 17:27

Non si arrestato le discariche a cielo aperto sul territorio di Brandizzo. Ad intervenire sulla questione è il gruppo Alternativa Civica.

Continuano gli abbandoni di rifiuti

“I cittadini che hanno a cuore l’ambiente e il nostro territorio – esordisce il coordinatore cittadino di
Alternativa Civica Antonio Furfaro – ci hanno segnalato gli ennesimi abbandoni di rifiuti. Si tratta di
materiale vario gettato sul territorio comunale, al fondo di via Leinì, nella strada a fondo cieco del
supermercato Galassia, e in viale Italia, nella strada sterrata al fondo del polo logistico Decathlon. Abbiamo quindi richiesto un sopralluogo del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, affinché le aree possano essere sgomberate dai rifiuti e i luoghi vengano ripristinati. Ovviamente i relativi costi saranno a carico di tutti i cittadini. È necessario che anche a Brandizzo, come in tanti altri comuni – prosegue il coordinatore Antonio Furfaro – si provveda ad utilizzare le fototrappole, dispositivi che acquisiscono immagini e funzionano anche di notte tramite la visione a raggi infrarossi. La distribuzione capillare e strategica di queste fototrappole mobili permetterebbe agli uomini della polizia locale di mantenere un buon controllo del territorio e a riconoscere e sanzionare tutti coloro che scaricano materiale non autorizzato, individuando le persone e anche le targhe dei mezzi dai quali vengono abbandonati rifiuti di ogni genere”..

Interviene il consigliere Multari

“L’obiettivo di ogni amministrazione comunale deve essere quello di prevenire azioni di abbandono e
smaltimento illegale sul territorio. Avevamo proposto con una mozione – spiega la consigliera Antonella
Multari – di utilizzare le fototrappole come strumento di monitoraggio, prevenzione e repressione
dell’abbandono dei rifiuti nel territorio comunale. Questa proposta è stata bocciata dalla maggioranza. È
stata invece ingaggiata la figura dell’ispettore ecologico che costerà  30.000 euro all’anno, portando
complessivamente l’ammontare dei servizi affidati a Seta a  159.584 euro”.
“L’ispettore – specifica la vicecapogruppo Multari – avrà il compito di “vigilare” 3 giorni a settimana sul
rispetto dei regolamenti comunali e delle norme nazionali in materia ambientale, per le utenze domestiche e condominiali. Nei fatti questi potrà solo accertare la presenza di un ormai avvenuto abbandono di rifiuti, difficilmente sarà possibile, durante il suo orario di lavoro, nei 3 giorni a settimana, una coincidenza di flagranza di reato”.

Vengono richieste le fototrappole

“Questa maggioranza – concludono il coordinatore Furfaro e la consigliera Multari – dimostra scarsa volontà nel risolvere il grave problema dell’abbandono rifiuti sul territorio comunale. Si poteva fare una vera prevenzione ottimizzando i costi mediante l’utilizzo delle fototrappole, come avviene con buoni risultati in molti comuni: con questa soluzione i costi, rispetto ai  30.000 euro annui dell’ispettore ambientale, sarebbero davvero minimi, ovvero poche centinaia di euro. Inoltre le sanzioni conseguenti, oltre a scoraggiare comportamenti scorretti ed evitare il malcostume dell’abbandono rifiuti, si tradurrebbero in introiti per le casse comunali. Oltre alle discariche presenti in zona Galassia e zona Decathlon, quella che avevamo segnalato nel mese di novembre al fondo di strada Monviso nei pressi della rotonda della torre pensile per Volpiano, nella diramazione verso il parcheggio utenti, è purtroppo ancora presente”.

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