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La vicenda

Rifiuti radioattivi, Saluggia finisce in commissione «Ecomafie»

Preso in esame l'impianto di cementificazione di rifiuti liquidi CEMEX.

Rifiuti radioattivi, Saluggia finisce in commissione «Ecomafie»
Cronaca Vercellese, 05 Aprile 2021 ore 04:01

La Commissione Ecomafie ha  approvato all’unanimità la relazione sulla gestione dei rifiuti radioattivi e sulle attività connesse. La Commissione ha preso in esame criticità e fattori di preoccupazione connessi sia al decommissioning, sia alla gestione di rifiuti radioattivi derivanti da differenti attività approfondendo alcune criticità, ancora presenti, nell’impianto di cementificazione rifiuti liquidi Cemex di Saluggia, al deposito Avogadro e a quello LivaNova Site Management di Saluggia.

Rifiuti radioattivi, la commissione «Ecomafie»

«In generale, si ritiene che quanto prima debbano essere individuati meccanismi per tenere sotto controllo ed avviare a soluzione i problemi alla base della mancata applicazione di provvedimenti legislativi o della mancata gestione di situazioni note che richiedono interventi. Inoltre, è emersa la necessità di individuare le azioni per una maggiore efficacia e tempestività di intervento da parte del Governo e delle amministrazioni» spiega la Commissione. Tra le situazioni definite particolari rientra Saluggia come spiega ancora la commissione: «È stato preso in esame l’impianto di cementificazione di rifiuti liquidi CEMEX di Saluggia, per il quale si ritiene che l’evoluzione delle attività che porteranno alla solidificazione dei rifiuti liquidi sia da monitorare attentamente, alla luce delle svariate circostanze che hanno portato a notevoli ritardi. La Commissione ha inoltre esaminato la situazione del combustibile esaurito nel deposito Avogadro di Saluggia: i ritardi nella localizzazione e realizzazione del deposito nazionale hanno determinato un’ulteriore situazione di incertezza e di potenziale incremento dei rischi. L’opportunità che venga pianificata la disponibilità di sistemazioni alternative in caso di rotture o guasti, a carico dell’attuale piscina, ove non già considerata, dovrebbe essere tenuta in conto. Altri siti sono stati analizzati per le difficoltà connesse alla realizzazione di bonifiche, elemento da cui scaturisce l’importanza della prevenzione del verificarsi di gravi contaminazioni. Su questo fronte la Commissione ha esaminato la vicenda del deposito LivaNova Site Management di Saluggia, su cui è in corso un’inchiesta della Procura di Vercelli sull’interramento di fusti».

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