A SALUGGIA

San Grato, la minoranza: “La colpa non è delle associazioni”

Il sindaco: «Nessuna associazione al di fuori delle due associazioni bandistiche ha proposto al Comune l'organizzazione di eventi per la Patronale».

San Grato, la minoranza: “La colpa non è delle associazioni”
Vercellese, 06 Settembre 2020 ore 05:08

«Nessuna associazione al di fuori delle due associazioni bandistiche ha proposto al Comune l’organizzazione di eventi per la Patronale San Grato 2020». Sono queste le dichiarazioni pubbliche che il primo cittadino di Saluggia, Firmino Barberis ha pubblicato sui canali di comunicazione del Comune.

San Grato, il caso

«Nessuna associazione al di fuori delle due associazioni bandistiche ha proposto al Comune l’organizzazione di eventi per la Patronale San Grato 2020». Sono queste le dichiarazioni pubbliche che il primo cittadino di Saluggia, Firmino Barberis ha pubblicato sui canali di comunicazione del Comune.

“La colpa non è delle associazioni”

Parole che il consigliere d’opposizione Emanuele Pedrazzini non accetta in nessun modo: «Bisogna premettere che dallo scorso anno, la festa patronale di San Grato è organizzata dal Comune che è l’ente che la gestisce. Questo perché le associazioni era state accusate di non esser in grado di organizzare una manifestazione. Dunque per questa edizione la colpa non può ricadere sulle associazioni che non si sono proposte visto che a coordinare tutto era il Comune.
Il problema delle giostre, invece, è un altro: se allestivano il luna park in piazza Generale Bonifazio Incisa di Camerana, le persone dove avrebbero parcheggiato le proprie auto? Se poi il problema era il controllo del rispetto delle direttive e delle norme anti-contagio, mi chiedo perché non prevedere il servizio da parte della Protezione Civile. Il sindaco, comunque, visto il suo ruolo avrebbe dovuto assumersi qualche responsabilità per il bene del suo territorio. Il Comune avrebbe potuto organizzare degli eventi statici per supportare anche le attività commerciali.
E poi, visto che ha anche dichiarato che è a rischio la Sagra del Fagiolo, perché non anticipare la fiera a San Grato: quello era un modo per dare un po’ di attenzione al mondo commerciale, quel settore che si è appellato a loro per essere aiutati anche visti i cantieri che da settimane hanno bloccato il centro. Bastava qualche piccolo evento, come d’altronde organizza Vita Tre e oratorio».

Patronale in frazione

«Per quanto riguarda la Patronale di Sant’Antonino – conclude Pedrazzini – la Pro Loco aveva proposto un evento statico, ma il Comune si è rifiutato di dare un supporto, come di prendersi qualche responsabilità, e così non è stato possibile organizzare la manifestazione».

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