Cronaca
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Scritte volgari e bestemmie sullo scivolo del parco giochi

I vandali hanno letteralmente ricoperto "la giostrina" con queste oscenità.

Scritte volgari e bestemmie sullo scivolo del parco giochi
Cronaca Chivasso, 26 Marzo 2022 ore 13:34

Scritte volgari e bestemmie sulle scivolo del parco giochi di Brusasco.

Scritte volgari e bestemmie al parco

Volgarità e bestemmie sono state scritte  con un pennarello nero sullo scivolo del parco giochi di Brusasco. Le scritte sono sotto gli occhi di qualsiasi persona si rechi in quell'area giochi. Infatti i vandali hanno letteralmente ricoperto lo scivolo con queste oscenità. La situazione non è sfuggita di certo a coloro che in una mattinata di sole come quella di oggi, sabato 26 marzo 2022, si sono recati al parco con i bambini per giocare. Le scritte sono state subito immortalate e postate nei gruppi social del paese. Purtroppo, in meno di due settimane, Brusasco si trova, suo malgrado protagonista di due episodi molto spiacevoli.

Costringono il compagno a tagliare un cavo dell’Enel

Un episodio di bullismo è stato infatti messo in atto dieci giorni fa proprio a Brusasco. Alcuni ragazzi, erano nei pressi della scuola e si sono poi recati dietro la chiesa di San Pietro Apostolo dove qui avrebbero costretto un loro coetaneo a tagliare un cavo dell’Enel. Un errore, un caso fortuito non si sa cosa sia capitato, ma sta di fatto che il giovane ha sbagliato cavo e tagliando la terra non ha avuto conseguenze che sarebbero potuto essere invece letali per se stesso.
«Mi dispiace veramente molto, è vergognoso e ormai gli atti di bullismo sono diventati all’ordine del giorno, ma non è corretto tutto ciò. - dice la mamma del ragazzino che è stata contattata telefonicamente - Dopo alcuni giorni dall’episodio mi sono recata dai Carabinieri, ma i ragazzi sono troppo giovani per una denuncia e quindi sono tornata a casa sconsolata.
E’ un segno evidente di maleducazione e bullismo questo e credo che questi soggetti debbano essere seguiti e aiutati. Mi dispiace terribilmente di quanto è accaduto, ma sarebbe potuto davvero succedere l’irreparabile».

 

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