Cronaca
CANDIA CANAVESE

Scrivono «W il duce» vicino alle cascine

Il sindaco Mottino ha condannato duramente quando accaduto e invita gli autori a ravvedersi.

Scrivono «W il duce» vicino alle cascine
Cronaca Chivasso, 25 Giugno 2022 ore 05:59

Scrivono «W il duce» vicino alle cascine. Sul palo della luce disegnata anche una svastica. I due episodi a Candia Canavese.

Scrivono «W il duce» vicino alle cascine

«Un nostro concittadino, che ringrazio, mi ha segnalato che su un palo Enel alle Cascine di Candia è stata disegnata una svastica con la scritta “W il duce”. Tale atto non voglio e non posso considerarlo una ragazzata, ma un atto grave che condanno in modo fermo; un gesto e una scritta che offende la memoria di chi è stato vittima delle atrocità compiute dai nazifascisti. Spero che l'autore si ravveda e vada a cancellare le idiozie scritte. Se non sarà rimosso, il cantoniere provvederà immediatamente alla cancellazione. Oggi sulla porta della chiesa di San Michele è apparsa la scritta loser cioè perdente: Vergogna, Vergogna, Vergogna».
Con queste parole il sindaco di Candia, Mario Mottino condanna i gesti messi in atto lo scorso venerdì, 17 giugno.

Danni anche ad una chiesa

Nelle sue parole c’è molta indignazione e chiede all’autore o agli autori di ravvedersi e provvedere a cancellare quelle ignobili scritte. Purtroppo non è la prima volta che Candia viene colpita dai vandali. Infatti nell’area esterna della chiesa di Santo Stefano era stato appiccato un incendio che aveva danneggiato i tavoli e altri arredi presenti.
Poi, sempre nello stesso luogo, erano state divelte le tegole della chiesa per poter così introdursi nell’edificio di culto. In via Gaio, nel centro del paese, era stata invece danneggiata una "fototrappola" posizionata per controllare l'isola ecologica. Lo strumento di controllo infatti è stato rotto e rubato e di conseguenza con questo gesto era stata anche portata via la memoria della fototrappola. Anche in quel caso la reazione di Mottino era stata dura. In quel caso inoltre il sindaco aveva sottolineato che di fronte ad un simile scempio le telecamere potrebbero sembrare lo strumento più efficace per prevenire e per punire, ma aveva sottolineato invece quanto spesso queste diano inefficaci per effettuare l’identificazione facciale (i dati delle multe effettuate grazie al riconoscimento facciale lo dimostrano). Telecamere o no sta di fatto che i gesti d’inciviltà e di mancanza di rispetto proseguono e questi non dovrebbero avvenire al di là che ci sia un occhio elettronico a controllare o meno.

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