Il taglio del nastro e la benedizione, i discorsi ufficiali delle autorità, il balletto d’inaugurazione dei bambini insieme alle loro insegnanti e i calorosi applausi del pubblico.
Scuola inaugurata da un mese ma il lucchetto resta alla porta
Sembrava l’avvio del nuovo anno scolastico tuttavia la nuova scuola primaria di viale Europa a Mazzè ha ancora il lucchetto ben serrato alla porta d’ingresso. E’ questa la situazione paradossale della struttura inaugurata in pompa magna lo scorso sabato 3 ottobre, ma di fatto mai aperta agli studenti. Dentro le splendide aule, gli studenti non sono mai entrati a fare lezione. Una vicenda che ha scatenato la reazione dei genitori, delusi dal contrasto della gioia della festa inaugurale e la realtà dei fatti. Alcune famiglie, segnalandoci la situazione, riferiscono: «Hanno inaugurato la scuola un mese fa ma i nostri bambini continuano a fare lezioni da un’altra parte. Chiediamo delle comunicazioni ufficiali, non possiamo sempre aspettare nell’incertezza».
Era inizio ottobre quando si è svolta la cerimonia, ma ad oggi nessuno è entrato nelle aule
E’ proprio il Comune a fornire chiarimenti. «E’ stata inaugurata la scuola perchè i lavori strutturali sono finiti e l’edificio è pronto, ma purtroppo ci sono stati dei ritardi d’ordine burocratico- dichiara il sindaco Marco Formia- Si tratta ormai di una questione di giorni. Mancano ancora le ultime autorizzazioni ufficiali dei Vigili del Fuoco dopodichè avranno luogo le lezioni nella nuova sede. Si tratta dell’ultimo tassello burocratico che si risolverà nel giro di pochissimi giorni». Al momento i bambini continueranno a seguire le lezioni sia nella scuola dell’infanzia di viale Europa che nella vecchia scuola primaria di Mazzè in modo da garantire la continuità del programma didattico. Il caso di viale Europa, per quanto singolare, si inserisce in realtà in un contesto che fotografa una tendenza diffusa su scala nazionale. Secondo gli ultimi rapporti statistici sull’edilizia scolastica, oltre il 50 per cento degli istituti scolastici italiani viene inaugurato ma non aperto subito agli studenti. Il dato diventa ancora più stringente se si analizza la sicurezza sul fronte incendi: soltanto un terzo delle scuole sul territorio nazionale risulta regolarmente provvisto del certificato di prevenzione rilasciato dai Vigili del Fuoco. In assenza della validazione formale da parte del comando dei Vigili del Fuoco, non è possibile autorizzare l’ingresso delle classi e firmare l’ordinanza dell’apertura per via delle pesanti responsabilità civili e penali che ne deriverebbero. Questo crea un frequente cortocircuito tra i tempi della politica che tende a inaugurare le opere non appena terminano i cantieri edili e i tempi della burocrazia necessari per i collaudi.