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Senza nonni vigili è caos fuori da scuola, il Comune cerca una soluzione

Il problema si evidenzia soprattutto alla primaria «Marconi».

Senza nonni vigili  è caos fuori da scuola, il Comune cerca una soluzione
Cronaca Chivasso, 23 Ottobre 2021 ore 00:50

Da quando non ci sono più i nonni vigili, è caos all’entrata e all’uscita da scuola.

Caos fuori da scuola

Il problema si evidenzia soprattutto alla primaria «Marconi» considerato che nello stesso viale insistono la scuola media «Cosola» e l’Europa Unita.
Centinaia e centinaia di studenti, e se poi aggiungiamo mamme, papà e nonni è evidente che il caos regni sovrano. Soprattutto se, appunto, non c’è più nessuno che cerca di regolare il traffico e che accompagna i pedoni, per lo più ragazzini, nell’attraversamento delle strisce.

Delirio in via Orti

Su via Orti poi è davvero un delirio: fra l’uscita degli alunni che raggiungono il parcheggio a sud della strada, le auto in doppia per non dire tripla fila e il deposito dei pullman, il rischio che possa succedere un incidente è molto alto.
Quando c’erano i nonni vigili tutto funzionava meglio: l’entrata e l’uscita dalla «Marconi» erano regolamentate, adesso c’è solo più un volontario che toglie e mette la barriera blocca traffico all’inizio di viale Matteotti, davanti al campo «Pastore».

Il problema è sotto gli occhi di tutti

Ma sia lungo viale Matteotti che in via Caduti, il problema è sotto gli occhi di tutti: da una parte automobilisti che non rispettano la segnaletica e parcheggiano in divieto o svoltano «a caso», dall’altra studenti e genitori che attraversano ovunque tranne che sulle strisce. Dalle 16 alle 16.30 il clima è quello di una bolgia, dove ad ogni passo il rischio di essere investiti è tutto meno che remoto. Basterebbe una pattuglia della Polizia locale, ma ad oggi nessuno ne ha viste in quella zona. Eppure qui le multe sarebbero «sacrosante»...
Stesso problema si registra anche al liceo Newton, in via Paleologi, dove c’è pure la scuola dell’infanzia «Peter Pan». Qui almeno c’è il marciapiede, che un minimo di protezione l’assicura. Anche se spesso gli alunni invadono la via, sfilando tra auto anche qui parcheggiate in doppia fila.

La parola al sindaco Castello

Del problema ne abbiamo parlato con il sindaco Claudio Castello, che spiega: «Non è stata una rinuncia indolore quella del servizio “Nonni Vigili” che dagli Anni Novanta ha visto crescere generazioni di alunni in sicurezza. Purtroppo però il nuovo Codice del Terzo Settore non consente più alle pubbliche amministrazioni di erogare contributi ai volontari. Intanto anche la dotazione organica nel Corpo della Polizia Locale si è assottigliato, il bando Beni Comuni è andato deserto e, come se non bastasse, quest’anno non è stato riproposto il cantiere di Regione Piemonte ed Inps che assicurava al nostro Comune sei ultra cinquantottenni per la vigilanza davanti agli istituti scolastici di competenza comunale».
Prosegue Castello: «Ciononostante abbiamo cercato in tempi non sospetti di programmare un servizio efficiente ed efficace ricorrendo a numerose ipotesi risolutive. Tra queste, il Ciss, il Consorzio Intercomunale Servizi Sociali, e la cooperativa Orso, nell’ambito dei Progetti Utili alla Collettività, hanno sentito a colloquio 28 beneficiari del reddito di cittadinanza, ma solo 2 di essi hanno aderito rispetto a coloro che hanno opposto problemi di salute o nel frattempo, a causa di un nuovo Isee, hanno perso i requisiti per il rinnovo dell’assegno mensile.
Davanti a questa ennesima difficoltà non demordiamo comunque. Abbiamo chiesto al Centro per l’Impiego l’elenco integrale dei percettori del reddito di cittadinanza a Chivasso così da poter coinvolgere anche questi nostri concittadini, tanto deprecati nell’immaginario collettivo, che però io sono convinto che in gran parte vogliano rendersi utili per la collettività per non usufruire passivamente di questa misura assistenzialistica.
D’altronde con pochi cittadini potremmo coprire l’intero servizio».

A Castelrosso...

Conclude il primo cittadino: «È soprattutto a Castelrosso che va data maggiore attenzione. Secondo un report che abbiamo chiesto alla Polizia locale, infatti, la frazione rientra tra le cinque Zone a Traffico Limitato che presentano più criticità.
Attualmente, oltre al servizio della squadra della Polizia Locale, possiamo contare appena su un cittadino attivo che si opera presso la scuola dell’infanzia Bambi in viale Cavour e su tre tirocinanti tra gli istituti scolastici Marconi, Dasso-Cosola e Mazzucchelli, rispettivamente in viale Matteotti, via Blatta e zona Nadone.
I tirocini sono gestiti dalla cooperativa Valdocco onlus con una convenzione che la mia Giunta ha stipulato alla fine del 2019. Mi auguro che a queste unità, alle quali va il nostro ringraziamento, possano aggiungersene altre quanto prima, con lo stesso spirito di servizio alla città. Per ovviare a questa carenza comunque va raccomandata grande attenzione e responsabilità agli utenti della strada: se rispetteremo le regole con autodisciplina avremo reso un servizio alla sicurezza dei nostri piccoli concittadini».