Sfregiato in Stazione: non aveva soldi per i "maranza"
Vittima un ragazzino residente in città. Cosa deve ancora accadere in piazza Garibaldi prima che chi di dovere intervenga con forza?

Cosa deve ancora accedere, nell’area della Stazione Ferroviaria di Chivasso, prima che chi di dovere intervenga con un modo più incisivo del «divieto alla vendita e consumo di alcolici», peraltro mai rispettato?
Quanto avvenuto lo scorso fine settimana conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di come piazza Garibaldi e piazzale XII Maggio (Movicentro) siano diventati un «non luogo» in mano a barboni e ubriachi (no, togliere le panchine non serve) e bande di «maranza» (giovanissimi extracomunitari che arrivano in città - o già ci abitano - con il chiaro e unico scopo di fare danno) che fanno il bello e il cattivo tempo certi di una immunità fin ora avvalorata dai fatti.
Sfregiato in Stazione: non aveva soldi per i "maranza"
Stando a quanto ricostruito grazie ad una serie di testimonianze (al momento non sarebbero state infatti presentate denunce) mentre attraversava l’atrio della Stazione un giovane di Chivasso, minorenne, sarebbe stato avvicinato da alcuni ragazzi di origine nord africana per una perentoria richiesta di denaro. Al «no», un membro della banda avrebbe reagito estraendo un taglierino dalle tasche e colpendo il giovane al volto, appena sotto l’occhio. Uno sfregio profondo ed evidente, che molto probabilmente lascerà il segno.
Il precedente sulla passerella
Un episodio che ricorda quello successo a Luca (nome di fantasia) lo studente 16enne chivassese che alle 19.30 di sabato 29 marzo, mentre tornava a casa utilizzando la passerella ferroviaria tra via Caluso e via Roma, si era trovato un coltello da macellaio puntato alla gola.
Ad impugnarlo (anche quella volta) un giovane nordafricano sui vent’anni, corporatura media, abiti scuri e cappuccio a coprire il volto.
Un grosso problema per la città
E’ innegabile, anche alla luce di altri fatti di cronaca avvenuti a Carnevale e, nel mese di marzo, davanti alle scuole di via Marconi (con risse scatenate per «giustificare» un giro di scommesse), che quello dei «maranza» sia diventato un problema per la Città. Forse ce ne sono di più gravi, ma sicuramente anche questo merita un’attenzione che sembra essere mancata.
Si fa in fretta a parlare di «disagio giovanile» da «capire e analizzare», ma è ormai innegabile che se non si interviene una volta per tutte questi episodi continueranno a verificarsi sempre con maggiore frequenza, fino a quando (e si spera mai) accadrà qualcosa di ancor più grave.
La Polizia Ferroviaria ha ottenuto più personale, ma comunque insufficiente a garantire una copertura della vigilanza sulle 24 ore, e i Carabinieri hanno già il loro da fare su di un territorio che definire «vasto» è poco. Resta la Polizia Locale, ma in questi mesi in Stazione si è vista ben poco.
Qualcosa, però, bisogna fare, anche perché sono sempre più i pendolari che scelgono di «bypassare» la Stazione di Chivasso, soprattutto nelle ore di minor afflusso.