Il caso

Sfregio al monumento degli Alpini a Crescentino: rotta la penna del cappello

Profondo sdegno a Crescentino per il danneggiamento del monumento agli Alpini: rotta la penna del cappello tra viale IX Martiri e via Bertolè Viale.

Sfregio al monumento degli Alpini a Crescentino: rotta la  penna del cappello
Aggiungi Prima Chivasso alle tue fonti preferite

Un amaro risveglio ha colpito la comunità di Crescentino, teatro di un insensato atto di vandalismo che ha ferito il sentimento comune e la memoria storica locale.

Sfregio al monumento degli Alpini a Crescentino: rotta la penna del cappello

All’angolo tra viale IX Martiri e via Bertolè Viale, l’opera scultorea dedicata alle Penne Nere è stata presa di mira da ignoti che ne hanno spezzato e danneggiato la penna, elemento iconico e distintivo del caratteristico cappello alpino. Il gesto ha immediatamente sollevato un’ondata di sdegno tra i residenti e le istituzioni cittadine, riaprendo il dibattito sulla tutela dei beni pubblici e sul rispetto dei simboli del territorio.

Il valore simbolico del cappello alpino violato

La penna posizionata sul cappello alpino non costituisce un semplice dettaglio estetico o un mero elemento decorativo, ma racchiude in sé il valore del valore del sacrificio, della solidarietà e del servizio verso la nazione e la comunità. Il monumento collocato tra viale IX Martiri e via Bertolè Viale rappresenta da anni un punto di riferimento per tutti i crescentinesi, luogo di commemorazione solenne e testimonianza tangibile dell’impegno profuso dall’Associazione Nazionale Alpini nei momenti di emergenza e nelle attività sociali del vercellese. Colpire questa struttura significa offendere l’identità di un gruppo da sempre in prima linea nella protezione civile e nel supporto ai più fragili.