il caso

Sfregio alla Festa della Repubblica, Rosso propone di fare le ronde

La denuncia dell’ambientalista dopo gli ennesimi atti contro il patrimonio pubblico

Sfregio alla Festa della Repubblica, Rosso propone di fare le ronde

Il 2 giugno non è solo una data sul calendario, ma rappresenta il simbolo della Festa della Repubblica, una ricorrenza che richiama i valori fondanti della democrazia, della partecipazione civica, del rispetto delle istituzioni e della convivenza civile. Eppure, proprio in una giornata che dovrebbe celebrare il rispetto reciproco, Montanaro si è trovata a fare i conti con l’ennesimo episodio di vandalismo. Una vicenda che mette a contrasto due anime del paese: da una parte l’inciviltà che danneggia il patrimonio pubblico, dall’altra l’instancabile senso civico dei volontari che si prendono cura del territorio.

Il vandalismo che ferisce il paese

Gli episodi di vandalismo registrati durante la festa si aggiungono, purtroppo, a una lunga serie di gesti analoghi avvenuti nel corso degli anni. Questo fenomeno non colpisce soltanto i beni pubblici, ma calpesta soprattutto il lavoro di quanti dedicano tempo ed energie, gratuitamente, per rendere il paese più decoroso e accogliente. Quando vengono colpite aree curate dai volontari il danno non è solo materiale, ma ferisce nel profondo il senso di comunità.

L’impegno dei volontari e la denuncia di Margherita Rosso

Per fortuna, Montanaro non è fatta solo di comportamenti incivili. Accanto a chi danneggia, ci sono numerosi cittadini che si impegnano quotidianamente per il territorio, lontano dai riflettori. Tra queste figure spicca Margherita Rosso, da anni in prima linea nella tutela dell’ambiente e nota per le sue battaglie contro l’abbandono dei rifiuti.

Proprio il 2 giugno, Margherita ha denunciato pubblicamente l’accaduto con amarezza:

«Stamane ci siamo trovati davanti a una bella sorpresa. Il carrello della raccolta della carta rotto e ribaltato giù dalla stradina, bottiglie rotte ovunque, sacchetti del McDonald’s abbandonati, vasi pieni di mozziconi e altri rovesciati nei pressi della stazione. Mi chiedo se queste persone non abbiano nulla di meglio da fare. Stiamo forse diventando una società che vanifica il lavoro dei volontari? È già la terza volta che sistemo le fioriere al Monumento dei Caduti. Ripulirò tutto anche questa volta, ma non subito. I Carabinieri sono stati avvisati».

Telecamere e proposte per la sicurezza

L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla necessità di contrastare questi atti e di tutelare il decoro urbano. Di fronte all’ennesimo danno, la stessa Margherita Rosso ha sollevato la questione dei controlli e avanzato alcune proposte concrete per il futuro: «Ci sono le telecamere, perché non le visioniamo per individuare i responsabili? Magari dovremmo fare delle ronde per tenere sotto controllo il nostro amato territorio. Inoltre, ci sarebbe la necessità che le forze dell’ordine pattugliassero le zone più critiche durante la notte».

Due realtà a confronto

La vicenda del 2 giugno a Montanaro fotografa in modo emblematico una netta divisione sociale: se da un lato ci sono individui che distruggono e deturpano i beni comuni, dall’altro resiste una comunità di cittadini che continua a dedicare tempo, impegno e passione alla cura e alla valorizzazione del proprio territorio.