lutto

Simonetta, morta dopo due giorni di agonia in ospedale I FUNERALI

La donna sarà ricordata domenica, durante la Santa Messa in Duomo

Simonetta, morta dopo due giorni di agonia in ospedale I FUNERALI
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Simonetta Pivetta è la vittima dell'incendio divampato nell'abitazione nella quale viveva con Pier Borca a Pogliani. Il suo funerale sarà celebrato martedì 27 febbraio alle 15.30 a Chivasso.

Simonetta, morta dopo due giorni di agonia in ospedale

Domenica mattina, all’alba, Pier Carlo Borca, storico titolare del «Bar Gino» di via Po, a Chivasso, ha saputo della scomparsa della sua compagna Simona «Simonetta» Pivetta su di un letto del reparto grandi ustionati al dodicesimo piano del CTO di Torino.

Sono arrivati insieme in ospedale, con l’elicottero del 118, nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 febbraio. Lui con ustioni sul 20% del corpo, poi giudicate guaribili in quattro mesi (è in attesa del trasferimento nei reparti di degenza), lei con il 50% del corpo colpito dalla furia delle fiamme divampate all’interno della loro abitazione di strada della Crova 36, in frazione Pogliani, già nel territorio di Montanaro.
Stando ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, curata dai Vigili del Fuoco (intervenuti con squadre da Chivasso, Montanaro, Volpiano e Torino) e dai Carabinieri di Montanaro, coordinati dal Maresciallo Davide Martoscia, l’incendio sarebbe partito da un termo camino.

Il rogo

Pier e Simonetta si sarebbero quindi ustionati (e intossicati) nel tentativo di spegnere le fiamme e di salvare la donna, che negli ultimi tempi aveva problemi di mobilità e dormiva al pian terreno, accanto al camino, nella stanza invasa dal fumo.
L’allarme ha richiamato sul posto sia i mezzi del 115 che quelli del 118. Al loro arrivo, sembra che Simonetta fosse già fuori dall’appartamento, portata all’aria aperta da Pier Carlo, nonostante le ustioni, e dal vicino di casa: capita la gravità della situazione, è stato inevitabile per l’équipe medica chiedere l’appoggio dell’elisoccorso per il trasferimento a Torino.

In un primo tempo, seppur grave e ricoverata in prognosi riservata, Simonetta non sembrava essere in pericolo di vita. Poi, nella notte tra sabato e domenica, la notizia che nessun chivassese avrebbe mai voluto sentire.

Una donna molto apprezzata

La donna, infatti, era molto conosciuta, sia come compagna di Pier Carlo (che porta avanti la gestione del bar di famiglia, conosciutissimo sia per gli aperitivi che per le bottiglie «personalizzate» a ricordo di eventi e personaggi), sia per la sua attività (prima delle pensione) di commessa in negozio di abbigliamento, tra cui l’Happy Center della Coop chiuso nel 2010.
La sua era una famiglia numerosa. Come ricorda il fratello Simone, presidente della squadra di calcio del Gassino San Raffaele, «Eravamo in cinque: quattro femmine (Ornella, mancata nel 2017 - lo stesso anno di nostra madre Gisella - Simonetta, Graziella e Liliana) ed io».

Immediato anche il rientro dalla Turchia dell’ex marito.

Il ricordo della vicina

«E’ stato un momento davvero brutto, una cosa incredibile - racconta una vicina di casa - ho visto il fumo uscire dalle finestre della casa mentre mi precipitavo a chiamare i soccorsi. Sono stati attimi di panico. Io e Simonetta eravamo amiche. Umile, mai vanitosa, era sempre disponibile ad aiutare gli altri. Era una donna discreta che non parlava mai male di nessuno, accudiva chi aveva bisogno, soprattutto la sua famiglia. E’ stata sempre vicino ai suoi genitori, gli ha voluto bene sino a quando hanno lasciato questa vita. Adesso la vedevo spesso andare a trovarli al cimitero. Simonetta era nata in Sardegna. Insieme alla sua famiglia, si era trasferita nel Cuneese, poi a Montegiove ed è arrivata a Pogliani una quarantina di anni fa. Ha sempre lavorato nel settore dell’abbigliamento, poi è andata in pensione circa dieci anni fa. Aveva lavorato in una boutique a Torino, poi alla Facit e pure alla Coop di Chivasso, sempre nell’ambito dell’abbigliamento, le piaceva proprio. Adesso viveva insieme al suo compagno. Era amante degli animali, ora aveva dei gatti, ma una volta aveva avuto tre cani lupo ai quali era molto affezionata. Non ho parole. Mi sembra ancora di vederla, mi salutava poi mi diceva: “Hai bisogno di qualcosa?” e viceversa. E’ stata davvero un tragedia».

Il funerale

Il funerale di Simonetta verrà celebrato martedì 27 febbraio alle 15.30 a Chivasso, in Duomo (parrocchia di Maria Santa Assunta). La salma partirà alle 14 dalla camera mortuaria dell'ospedale Cto di Torino con breve sosta all'abitazione di via Crova.

Simonetta inoltre sarà ricordata domani, domenica 25 febbraio, alle 18.30 durante la Santa Messa in Duomo, sempre a Chivasso.

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