Sindaco nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

La proposta del gruppo Caluso per un Futuro Comune sostenuta anche dall’Anpi di Caluso.

Sindaco nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre
Chivasso, 02 Febbraio 2020 ore 07:49

Il sindaco di Caluso Maria Rosa Cena invia una risposta negativa al gruppo di minoranza Caluso per un Futuro Comune in merito alla richiesta di conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. Proposta sostenuta anche dall’Anpi di Caluso.

Sindaco nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il sindaco di Caluso Maria Rosa Cena invia una risposta negativa al gruppo di minoranza Caluso per un Futuro Comune in merito alla richiesta di conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. Proposta sostenuta anche dall’Anpi di Caluso.

Le motivazioni

«Ne avrebbe avuto diritto sicuramente il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini – anticipa il sindaco – che vent’anni fa aveva aperto a Caluso il Centro di Orientamento scolastico, ancora oggi è attivo e molto apprezzato non solo nel calusiese, allo scopo di agevolare gli studenti del territorio nella scelta migliore per il loro percorso di studi».
Il perché di questo no lo abbiamo chiesto direttamente a chi è stata scelta quale guida dell’Amministrazione Comunale per il secondo quinquennio, Maria Rosa Cena.
«L’Amministrazione di Caluso riconosce il valore della senatrice Segre e della sua vita personale, un esempio di forza e un invito ai più giovani a non dimenticare le leggi razziali promulgate durante il Ventennio – dichiara il sindaco – così come condanna gli attacchi indegni di una comunità civile che le sono stati rivolti su più fronti.
Tuttavia, come Amministratori riteniamo che la Cittadinanza Onoraria vada conferita a personalità che, pur originarie di altri luoghi, abbiano però dato lustro ed evidenza a Caluso in ambito lavorativo, culturale, sportivo. A Caluso abbiamo accolto negli anni oltre al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, Capitano Ultimo, Don Ciotti, persone che sono pietre miliari nella storia del nostro Paese e, come tali, potenzialmente degne di riconoscimenti importanti.
Ci tengo inoltre a sottolineare che i Comuni non debbano competere per conferire la cittadinanza onoraria, piuttosto sarebbero opportune azioni collettive e sinergiche di solidarietà».

L’Anpi

Lunedì 2 dicembre, in occasione della Fiera di San Nicola a Caluso, la sezione locale dell’Anpi ha avviato una raccolta firme fra i cittadini per fare richiesta al Comune di Caluso del conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. «La richiesta è stata rifiutata dal sindaco di Caluso, Maria Rosa Cena – dice l’Anpi – adducendo come motivazione che, pur “riconoscendo il valore di Liliana Segre e della sua storia personale” e “pur condannando gli attacchi ricevuti dalla senatrice Segre, indegni di una comunità civile …. ritiene altresì che il conferimento della cittadinanza onoraria debba essere conferito a personalità che abbiano illustrato la comunità calusiese per meriti particolari nell’ambito lavorativo, culturale, sportivo”. La sezione Anpi «Staffetta partigiana» di Caluso ha accolto con rincrescimento e perplessità questa decisione e il presidente dell’Anpi Marco Chiaro afferma: «Abbiamo appreso con stupore del mancato accoglimento della nostra proposta di concedere la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, proposta sostenuta dalle firme di cittadini calusiesi e dai Consiglieri del gruppo Caluso per un futuro Comune. Esprimiamo tutta la nostra delusione per il rifiuto di un’iniziativa che, come quella realizzata in altri paesi, contiene in sé un profondo significato etico, a sostegno di una vittima innocente della brutalità nazi-fascista, che nel tempo ha saputo assurgere a emblema della pace, pur soffrendo ancora di attacchi personali, che ne minacciano la vita e la libertà. Ci auguriamo che il sindaco di Caluso voglia ripensare alla propria scelta, che potrebbe essere interpretata dalla cittadinanza come atteggiamento di indifferenza, timore o addirittura appoggio a idee antidemocratiche. Come ANPI riteniamo, invece, che la cittadinanza onoraria possa essere segno di lustro e di alto senso civico per il nostro Comune, che ha sostenuto all’epoca la lotta di Liberazione con i propri giovani, battutisi e caduti proprio per la difesa di quegli ideali di libertà e giustizia incarnati dalla Sen. Segre».

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