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Smog, torna il blocco delle auto a Torino e provincia

Scatta il semaforo arancione che limita la circolazione dei veicoli diesel fino all’euro 5 e i benzina fino all’euro 1.

Smog, torna il blocco delle auto a Torino e provincia
Chivasso, 17 Novembre 2020 ore 15:24

Blocco auto: da oggi, martedì 17 novembre, scatta il semaforo arancione che limita la circolazione dei veicoli diesel fino all’euro 5 e i benzina fino all’euro 1.

Blocco auto

Da oggi, martedì 17 novembre, scatta il semaforo arancione che limita la circolazione dei veicoli diesel fino all’euro 5 e i benzina fino all’euro 1 nei comuni di Torino, Beinasco, Borgaro Torinese, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria Reale, Volpiano.
Il blocco è in vigore dalle ore 8 alle 19, mentre per i veicoli adibiti al trasporto delle merci (parliamo in questo caso della categoria fino a euro 4) gli orari saranno i seguenti: dalle 8 alle 19, mentre il sabato ed i giorni festivi dalle 8,30 alle 14 e dalle 16 alle 19.
I blocchi sono conseguenti dell’accensione del livello di allerta arancione, causato dal peggioramento delle condizioni della qualità dell’aria. Ma attenzione: le ordinanze di limitazione del traffico veicolare prevedono una serie di esenzioni tali da garantire la mobilità al personale sanitario e dell’assistenza che è impegnato nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19. Quindi medici, infermieri, operatori socio-sanitari, operatori assistenziali (compresi i volontari che operano per enti o associazioni che erogano servizi di assistenza), ma anche i pazienti e i loro accompagnatori che si recano presso strutture sanitarie per terapie, interventi o esami diagnostici, sono esentatati dalle limitazioni della circolazione negli spostamenti necessari alla loro attività.
Compresi in questa lista anche tutti i mezzi dei servizi di soccorso e i veicoli utilizzati per il rifornimento di medicinali e per il trasporto di pasti.
Sono infine esentati i veicoli di incaricati dei servizi di pompe funebri e quelli utilizzati per il trasporto di persone che partecipano a cerimonie funebri.

La consigliera all’Ambiente della Città metropolitana di Torino, Barbara Azzarà ricorda:

Raccomandiamo  di limitare gli spostamenti a quelli assolutamente necessari e ricordiamo il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (quando disponibile un impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Città metropolitana e Comuni incontrano la Regione

La Città metropolitana di Torino ha convocato online per venerdì 27 novembre nel pomeriggio il tavolo sulla qualità dell’aria: la necessità del confronto è emersa da parte di più Comuni interessati dai blocchi auto per lo smog e la consigliera metropolitana delegata all’ambiente Barbara Azzarà ha già inviato la convocazione formale. Al tavolo parteciperà anche l’assessore regionale all’ambiente Matteo Marnati: “la sua presenza era indispensabile – commenta Azzarà – e sono soddisfatta che si sia compresa da parte di tutti la necessità di non rinunciare al confronto con i Comuni”. Hanno già ricevuto la convocazione per le ore 16 di venerdì 27 i sindaci e gli assessori ai trasporti dei Comuni di Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Torino, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo, Volpiano. Oltre all’assessore regionale Marnati, ci sarà anche il direttore di Arpa Piemonte Robotto. L’ordine del giorno del tavolo di coordinamento metropolitano sulla qualità dell’aria prevede una valutazione delle attuali limitazioni alla circolazione a seguito dei recenti provvedimenti per il contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19. Non viene dimenticato il tema collegato ai veicoli di interesse storico e collezionistico e si farà il punto anche sulla recente sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea all’Italia per aver superato i valori limite applicabili alle concentrazioni di particelle PM10 in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017.

Le reazioni

Sulla questione sta nascendo una vera e propria polemica. Ad intervenire è anche Silvio Magliano, Capogruppo Moderati in Sala Rossa e a Palazzo Lascaris:

Limitare il traffico in tempi di secondo picco pandemico e di secondo lockdown non ha senso: a questo punto, sia il Governo stesso a chiedere alle Regioni la revoca di un provvedimento privo di logica, che finirà per far crescere ulteriormente il fattore di riempimento dei mezzi pubblici (con le relative conseguenze in termini di rischio di contagio, anche perché il servizio di trasporto pubblico è stato ridotto e non è sufficientemente monitorato) e che penalizza chiunque lavori o abbia un’attività imprenditoriale.

Questo provvedimento non è solo assurdo, ma comporta contraddizioni: per esempio, come si deve comportare chi, avendo prenotato un tampone in uno degli hotspot drive in o drive through del territorio, si sposta a bordo di un veicolo diesel Euro 5? Dovrà rinunciare? Sarà ricontattato per ricalendarizzare un nuovo appuntamento? Sarà dirottato presso un altro punto accessibile a piedi?

Mi auguro inoltre che sia scrupolosamente rispettata (possibilmente senza chiedere a questi automobilisti di circolare con la documentazione in tasca) la deroga dal blocco per i cittadini con Isee inferiore ai 14mila euro. Diversamente, a essere bloccate sarebbero anche le oltre 8mila famiglie che, sul solo territorio torinese, si affidano per andare avanti ai pacchi dono dei dodici snodi di Torino Solidale, pacchi per il ritiro dei quali l’auto è assolutamente necessaria, vista la mole e l’ingombro. L’alternativa è che, a spostarsi, debbano essere proprio i pochi Volontari attivi. A loro volta in auto: sperando che il loro non sia un mezzo troppo vecchio.

A fronte di effetti ambientali per lo meno incerti, abbiamo certissime ricadute negative su chi è più fragile e debole e su chi produce ricchezza e lavoro.

Anche l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Marnati esprime la sua posizione in merito:

La Regione Piemonte segue le direttive sanitarie di blocco emergenziale ma noi, insieme alle altre tre regioni dell’accordo di Bacino Padano, sollecitiamo da circa un mese un incontro al Ministro Costa. Al momento non è ancora stata fissata la data per trovare una soluzione alla situazione, ovvero per la deroga del blocco che riguarda euro 4 e 5 diesel per le misure emergenziali. In un periodo di lockdown e con i trasporti al 50% una misura di questo tipo non solo è assurda, ma rischia di generare nuovamente un sovraccarico del trasporto pubblico, che è uno degli ambiti più a rischio di generare contagio. Perché è ovvio che non potendo usare la macchina per andare a lavorare, i cittadini soprattutto nelle grandi città si riverseranno sui mezzi pubblici. Si crea ulteriore disagio in una situazione già difficile ed emergenziale.

Il fatto che in un momento in cui il traffico si è ridotto il valore del Pm10, a causa dell’assenza di precipitazioni e di vento, anziché diminuire, cresce è la dimostrazione concreta come ho sempre dichiarato che il traffico incide veramente poco e lo vogliamo dimostrare scientificamente. Ma da sola la Regione Piemonte non può derogare.

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