Cronaca
montanaro

«Sono tua nipote, sono all’ospedale»... ma è soltanto una truffa telefonica

Sono queste le parole che si è sentita dire da una giovane voce Anna, una signora poco più che ottantenne.

«Sono tua nipote, sono all’ospedale»... ma è soltanto una truffa telefonica
Cronaca Chivasso, 03 Luglio 2022 ore 05:24

«Sono tua nipote, sono all’ospedale» sono queste le parole che si è sentita dire da una giovane voce Anna, una signora poco più che ottantenne, residente a Montanaro, quando ha risposto al telefono.

«Sono tua nipote, sono all’ospedale»

«Sono tua nipote, sono all’ospedale» sono queste le parole che si è sentita dire da una giovane voce Anna, una signora poco più che ottantenne, residente a Montanaro, quando ha risposto al telefono la scorsa settimana, mercoledì 22 giugno. Anna non ha esitato a chiedere

«Chi sei, Elena?» E, avendo ricevuto una risposta affermativa, si è logicamente allarmata.

Allarme truffa

Un tentativo di truffa che ha rischiato di andare a segno se non fosse immediatamente intervenuta la figlia, Loretta Giorio che racconta: «Io e mia mamma abitiamo vicino e quel giorno, per fortuna, ero in casa. Ho sentito che mi chiamava, l’ho vista spaventata, mi ha quindi spiegato che Elena le aveva appena telefonato dicendo di essere all’ospedale. Mi sono precipitata fuori di casa, ho preso la telefonata e ho chiesto “Dimmi chi sei”, ma, dall’altro capo del telefono, hanno subito riattaccato».

La denuncia

Immediata è stata la segnalazione ai Carabinieri della stazione di Montanaro.

«Ho segnalato ai Carabinieri l’accaduto - dice Loretta - Mi hanno detto che si sono verificati altri casi di questo genere di truffa, specialmente agli anziani. Lo scopo della falsa storia è di spaventare la vittima per poi chiederle denaro che serva a curare il parente. Purtroppo, ci sono anziani che ci credono e, preoccupati per la salute del parente, consegnano soldi o oro. Ma, è tutto falso, è una truffa. Non credete a nulla. Quando ricevete una telefonata del genere, non prendete decisioni affrettate. Interrompete la conversazione e consultatevi con i vostri familiari. Chiamate piuttosto il 112. Questi truffatori sono abili nel carpire le vittime perchè fanno leva sui loro sentimenti cercando di spaventarli, facendo loro premura o impietosendoli con storie di ogni tipo per avere poi denaro».

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