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Sospeso il volantinaggio del “Comitato per il No” in stazione: il chiarimento sui fatti

"Massima collaborazione con le autorità e stop alle polemiche social strumentali"

Sospeso il volantinaggio del “Comitato per il No” in stazione: il chiarimento sui fatti

Arriva una nota del Comitato  per il No dopo l’intervento della Polizia durante il volantinaggio di questa mattina presso la stazione ferroviaria di Chivasso: “Massima collaborazione con le autorità e stop alle polemiche social strumentali”.

Sospeso il volantinaggio del “Comitato per il No” in stazione: il chiarimento ufficiale sui fatti

In merito agli eventi verificatisi nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso lo scalo ferroviario di Chivasso, il Comitato per il No al referendum sulla giustizia intende fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, onde evitare che ricostruzioni parziali o affrettate apparse sui social network possano distorcere la realtà dei fatti.

+++Aggiornamento+++

Stando ad un aggiornamento il  gruppo si era  radunato proprio davanti alle porte d’ingresso della stazione ferroviaria, creando involontariamente un ostacolo al passaggio dei pendolari in un orario di affluenza. La Polizia, intervenuta sul posto, si è limitata a chiedere ai presenti di spostarsi di qualche metro per liberare il varco d’accesso,  circostanza che avrebbe permesso al Comitato di proseguire l’attività informativa senza intralci.

I fatti alla stazione di Chivasso

Alle 7:30 di questa mattina, un gruppo di volontari del Comitato  per il No era impegnato nella distribuzione di volantini informativi davanti alla stazione. Durante l’attività, sono intervenuti due agenti di Polizia che hanno segnalato la necessità di una specifica autorizzazione per l’occupazione di quell’area specifica.

“Gli agenti hanno richiesto l’esibizione dei documenti, che sono stati registrati, e hanno invitato i volontari a interrompere la distribuzione. Non avendo in quel momento la possibilità di verificare la correttezza della richiesta, i nostri attivisti hanno scelto di attenersi alle indicazioni ricevute e di proseguire il volantinaggio in un’altra zona della città. Nel frattempo , non ci fermeremo qui ma cercheremo di chiarire a chi compete lo spazio antistante la stazione. -Si legge nella nota –  Purtroppo, quanto accaduto è stato riportato sui social in modo affrettato e impreciso, generando reazioni strumentali sia contro sia a favore del Comitato. Riteniamo importante chiarire i fatti per evitare interpretazioni distorte e per riportare la discussione sul terreno del confronto civile e trasparente. Il nostro impegno rimane quello di contribuire a un dibattito serio e informato sul referendum, senza cedere a letture allarmistiche o a contrapposizioni inutili. La partecipazione democratica si fonda anche sulla possibilità di esprimere e diffondere le proprie posizioni nel rispetto delle regole e delle istituzioni”.

La posizione del Comitato per il No

“Il nostro obiettivo è informare i cittadini nel pieno rispetto delle regole e delle istituzioni”, spiegano i referenti del Comitato. “Nonostante l’imprevisto, abbiamo preferito evitare contrapposizioni sterili, riservandoci di verificare con gli uffici competenti la reale giurisdizione dell’area antistante la stazione per i prossimi appuntamenti”. – Prosegue il Comitato –  Il Comitato stigmatizza inoltre l’uso strumentale che è stato fatto dell’episodio su alcune piattaforme social. Le reazioni, spesso polarizzate e prive di fondamento, rischiano di spostare l’attenzione dal vero cuore del problema: il dibattito nel merito dei quesiti referendari”.

Impegno per un confronto civile

“Il gruppo ribadisce che la partecipazione democratica non deve essere ostacolata da letture allarmistiche. L’impegno del Comitato per il No a Chivasso proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori banchetti e iniziative informative, sempre all’insegna del confronto civile e della trasparenza amministrativa” – conclude il Comitato.