SICUREZZA

Spaccata alla gioielleria De Simoni: Chivasso ripiomba nella paura ed è subito scontro politico

Assalto notturno in via Torino: il sindaco Castello si stringe ai titolari e ringrazia i Carabinieri, attacco frontale di Futuro Nazionale

Spaccata alla gioielleria De Simoni: Chivasso ripiomba nella paura ed è subito scontro politico

Notte di tensione nel cuore del centro storico di Chivasso. Una violenta spaccata ha colpito la gioielleria De Simoni in via Torino, provocando ingenti danni e facendo scattare immediatamente l’allarme.

La solidarietà e le parole del sindaco Claudio Castello

Il primo cittadino Claudio Castello è intervenuto per esprimere la massima vicinanza alle vittime dell’assalto e ringraziare le forze dell’ordine per la prontezza dell’intervento:

«Apprendo con profondo rammarico quanto accaduto questa notte all’oreficeria De Simone di via Torino.

A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità chivassese desidero esprimere la mia più sincera vicinanza al titolare dell’attività e a tutti coloro che sono stati coinvolti da questo grave episodio.

Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri, intervenuti tempestivamente mentre l’azione criminale era ancora in corso. La rapidità dell’intervento testimonia la costante attenzione e il presidio delle forze dell’ordine sul nostro territorio.

Sono certo che gli investigatori sapranno mettere in campo ogni strumento utile per identificare i responsabili e assicurarli alla giustizia. Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Chivasso è una città laboriosa, composta da cittadini e imprenditori che ogni giorno contribuiscono con impegno alla crescita della comunità. Per questo episodi come quello avvenuto nella notte non possono e non devono intimidire chi lavora onestamente.

L’Amministrazione comunale continuerà a collaborare con le istituzioni preposte alla sicurezza, sostenendo ogni iniziativa utile alla tutela delle attività economiche e dei cittadini.

Al titolare dell’oreficeria De Simone rinnovo la mia solidarietà personale e quella dell’intera Città di Chivasso, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati al più presto e chiamati a rispondere delle proprie azioni».

L’affondo di Futuro Nazionale e le richieste sulla sicurezza

Di tono nettamente diverso e fortemente critico nei confronti della gestione della sicurezza cittadina è invece la presa di posizione giunta da Futuro Nazionale:

«Nemmeno il tempo di far passare quarantott’ore dal nostro incontro programmatico a Rondissone sulla sicurezza e sulla tutela delle imprese, che la realtà ci ha drammaticamente e brutalmente dato ragione. Il gravissimo episodio di questa notte ai danni della storica Gioielleria De Simoni in via Torino è lo schiaffo definitivo a una città che non può più far finta di essere sicura».
Con queste parole Vittorio Bevilacqua, referente del comitato cittadino di Futuro Nazionale Chivasso, commenta con durezza l’assalto notturno avvenuto nel cuore del centro storico chivassese. Un fatto di cronaca che si colloca a brevissima distanza dall’assemblea pubblica organizzata dal movimento politico martedì sera, incentrata proprio sulle criticità del territorio e sulle tutele per il tessuto commerciale.
Bevilacqua interviene nella duplice veste di rappresentante politico e di operatore economico del territorio: «Esprimo la mia totale e ferma solidarietà alla famiglia De Simoni. Lo faccio come esponente di Futuro Nazionale, ma prima di tutto come collega commerciante, attivo proprio nel settore degli orologi di lusso. Chi condivide quotidianamente gli stessi rischi, gestisce prodotti di altissimo valore e fa sacrifici enormi per proteggere la propria attività, conosce la rabbia profonda che si prova nel vedere il lavoro di una vita violentato e depredato in pochi minuti da criminali senza scrupoli. Sappiamo benissimo cosa significa lavorare con la tensione costante di essere un bersaglio. Questa situazione è ormai intollerabile».
Il comitato cittadino di Futuro Nazionale punta il dito contro quella che definisce una gestione insufficiente dell’ordine pubblico a livello locale e lancia un manifesto d’azione in tre punti per la salvaguardia di cittadini e imprese:
– Tolleranza zero e fine del buonismo: Il movimento chiede una condanna ferma e senza attenuanti da parte di tutte le forze politiche, respingendo ogni tentativo di minimizzare l’escalation di micro e macro criminalità che colpisce in particolare le attività ad alto rischio.
– Presidio permanente e blindatura del territorio: Viene invocato un potenziamento immediato e tangibile dei pattugliamenti notturni da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale, supportato da una rete di videosorveglianza realmente efficiente e predittiva.
– Incolumità come diritto sacrosanto: Chi colpisce un negozio colpisce il motore economico e la serenità dell’intera comunità di Chivasso.
Durante l’incontro di martedì sera lo abbiamo detto chiaramente e oggi lo ribadiamo con ancora più forza e determinazione: siamo pronti a dare battaglia e a fare le barricate politiche per restituire sicurezza a Chivasso», conclude il referente Vittorio Bevilacqua. «Se le istituzioni locali pensano di poter continuare a ignorare il problema o a rispondere con la solita retorica da salotto, sappiano che la pazienza dei commercianti e dei cittadini onesti è definitivamente esaurita. Noi non faremo un solo passo indietro».