A tre anni dal drammatico incidente ferroviario di Brandizzo in cui persero la vita cinque operai della ditta Sigifer, la Procura di Ivrea ha aperto un secondo fascicolo d’indagine che vede iscritte nel registro degli indagati dodici persone tra dirigenti e funzionari.
Strage di Brandizzo, aperta l’inchiesta bis: 12 indagati tra i vertici Rfi per la mancata sicurezza
Tra i nomi emersi figura l’ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Gianpiero Strisciuglio, oggi alla guida del gruppo Ferrovie dello Stato, insieme ai dirigenti subentrati nei ruoli chiave della sicurezza e della circolazione. L’ipotesi di reato si concentra sulla violazione del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (legge 81 del 2008), legata al mancato adempimento delle prescrizioni vincolanti inviate dallo Spresal dell’Asl e dal Ministero dei Trasporti a seguito del disastro.
Le carenze strutturali e la scia di incidenti
I verbali degli ispettori evidenzierebbero una diffusa carenza nella pianificazione della sicurezza dei cantieri, unita a controlli insufficienti e a una gestione in cui le esigenze manutentive sarebbero spesso entrate in conflitto con i ritmi commerciali della rete. Nonostante Rfi avesse ricevuto sei mesi di tempo per adeguarsi alle prescrizioni di legge, gli accertamenti indicherebbero l’assenza di interventi risolutivi per eliminare i rischi legati all’errore umano, oltre al mancato varo del promesso Protocollo per la sicurezza sulle manutenzioni. A testimonianza delle persistenti fragilità del sistema, nei dodici mesi successivi alla tragedia si sono registrati altri otto incidenti analoghi in tutta Italia.
Reazioni dei familiari e prospettive giudiziarie
La notizia del nuovo filone d’inchiesta giunge a ridosso del terzo anniversario della strage e a un mese dall’inizio del processo principale, che vede ventuno imputati. I familiari di Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa e Kevin Laganà hanno espresso profonda amarezza di fronte all’assenza di reali cambiamenti normativi e operativi.
Rappresentanti delle associazioni per la sicurezza sul lavoro, come Massimiliano Quirico di Sicurezza e Lavoro, sottolineano l’urgenza di implementare tecnologie di prevenzione già esistenti per tutelare i lavoratori in subappalto, tematica centrale anche nei confronti previsti durante la Settimana del Lavoro Sicuro promossa dalle istituzioni locali.