Un atto dovuto. Non trapelano altri dettagli, per ora, sull’ipotesi accusatoria di “Omicidio Stradale” per cui sarà indagato il conducente della Mercedes che, nella prima mattinata di ieri, venerdì 16 gennaio, ha travolto Mark Ricard Mariut, lo studente 14enne di San Sebastiano da Po poi morto, nonostante il disperato tentativo dei medici di salvargli la vita, su di un letto dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Studente travolto sulla 590, automobilista indagato per omicidio stradale
L’incidente è avvenuto poco dopo le 7 in località Abate di San Sebastiano. L’uomo al volante della Mercedes, residente a Torino e dirigente della Luxottica di Lauriano, si stava recando al lavoro quando, all’altezza del chilometro 22, avrebbe travolto Mark Ricard Mariut mentre si stava recando alla fermata dell’autobus, dall’altra parte della strada e a poco più di centro metri dal luogo dell’impatto.
Un percorso breve quanto pericoloso, dato che in quel tratto la banchina percorribile da eventuali pedoni è larga pochi centimetri.
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Fiori e un lumino
Intanto, sul luogo della tragedia sono stati posti dei fiori e un lumino.
Atto dovuto
Stando alle prime informazioni, la denuncia dell’automobilista sarebbe un atto dovuto: non è scappato, è stato necessario anche per lui il trasporto in ospedale, e non si trovava in condizioni che lo rendessero non idoneo alla guida. Il provvedimento è comunque necessario per poter procedere ad una serie di accertamenti tecnici, anche sulla vettura.