IL CONTROLLO

Supermercato rincara gli alimenti del 200 per cento: denunciato il titolare

La Guardia di Finanza di Torino denuncia il titolare.

Supermercato rincara gli alimenti del 200 per cento: denunciato il titolare
Torino, 25 Marzo 2020 ore 11:59

Supermercato del canavese rincara i prezzi dei generi alimentari fino ad oltre il 200%. La Guardia di Finanza di Torino denuncia il titolare.

Supermercato rincara gli alimenti del 200 per cento

È quello che hanno scoperto i Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese in un noto supermercato della grande distribuzione, dove i generi alimentari di prima necessità ed altri prodotti venivano venduti a prezzi ingiustificatamente più alti.

I Finanzieri hanno appurato che quasi tutti i prodotti, considerati “in offerta” dal circuito commerciale del quale fa parte il punto vendita, avevano subìto un notevole quanto immotivato incremento del prezzo, anche fino ad oltre il 200% rispetto al costo previsto dalle offerte dettate dal marchio nazionale di riferimento.

Tutto più che raddoppiato; dai beni di prima necessità, pane e olio, sino al prezzo della colomba pasquale che da poco più di 3 euro era “lievitato” a quasi 7 euro. Ovviamente, in negozio, del “volantino offerte” in vigore non c’era nemmeno l’ombra, tanto che gli inquirenti l’hanno dovuto reperirlo in rete.

Vendeva merce non autorizzata

Nel corso dell’intervento i Finanzieri hanno anche constatato che il responsabile del punto vendita, in totale violazione dei Decreti emessi dal Governo per l’emergenza coronavirus, continuava a porre in vendita anche quelle tipologie di merci, non considerate di prima necessità, delle quali è attualmente preclusa la commercializzazione.

La denuncia

L’esercente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per “Manovre speculative su merci”; rischia sino a tre anni di reclusione e sanzioni per 25.000 euro. Il commerciante ha poi accumulato un’altra denuncia per aver posto in vendita prodotti per i quali era vietata la vendita

I Finanzieri, al fine di assicurare agli abitanti della zona l’indispensabile approvvigionamento dei prodotti di prima necessità, hanno anche richiesto alla Procura della Repubblica l’autorizzazione per evitare il sequestro delle merci, prevista dalla normativa in casi come questo.

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