Il caso

Sventata la truffa della legna: paga 50 quintali, ce ne sono diciassette

I militari hanno denunciato a piede libero un venditore pregiudicato classe 1985, residente in Lombardia, sorpreso a consegnare un carico di legna da ardere pesantemente alterato

Sventata la truffa della legna: paga 50 quintali, ce ne sono diciassette

Un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Cavagnolo, coordinati dal Maresciallo Alessio Guzzon, ha portato alla luce un raggiro che dimostra quanto sia facile cadere vittima delle frodi sulla quantità dei beni sfusi.

Sventata la truffa della legna: paga 50 quintali, ce ne sono diciassette

Nel corso di un controllo in flagranza, i militari hanno denunciato a piede libero un venditore pregiudicato classe 1985, residente in Lombardia, sorpreso a consegnare un carico di legna da ardere pesantemente alterato. Il meccanismo si basava sull’impiego di punzoni in metallo e attrezzi atti a falsificare le misurazioni della pesa: a fronte di cinquanta quintali di legname fatti pagare all’acquirente, gli accertamenti hanno rivelato una massa reale di appena diciassette quintali.
L’ignaro compratore si è trovato così a pagare quasi il triplo del valore effettivo della merce ricevuta.

Un fenomeno dilagante

Il caso in questione individua un fenomeno purtroppo dilagante in tutto il territorio collinare, dove sono maggiormente presenti gli impianti di riscaldamento a legna. Proteggersi da queste frodi richiede fermezza e una rigorosa attenzione ai dettagli. La prima regola di difesa consiste nel pretendere sempre lo scontrino di pesata emesso da una pesa pubblica o da una bascula certificata e sottoposta a verifiche metriche periodiche, rifiutando categoricamente pesate autocertificate dal venditore o annotate su fogli informali.
Se possibile, l’acquirente dovrebbe richiedere la pesata del mezzo di trasporto a pieno e successivamente a vuoto presso una pesa di terzi o presenziare direttamente alle operazioni. Inoltre, è utile sviluppare una minima consapevolezza del rapporto tra volume e peso: una catasta di legna ha una resa volumetrica ben precisa a seconda della tipologia di legname, per cui discrepanze macroscopiche tra lo spazio occupato e il peso dichiarato devono far scattare un immediato campanello d’allarme. Di fronte a sospetti fondati, la scelta più corretta è quella di congelare la transazione e contattare senza esitazione le forze dell’ordine per richiedere una verifica immediata sul posto.