Tempio crematorio, Alessandro Ravetti resta in carcere

Lo scandalo risale a fine ottobre quando sono state scoperte ceneri e ossa tra i rifiuti.

Tempio crematorio, Alessandro Ravetti resta in carcere
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Tempio crematorio

Alessandro Ravetti rimane dunque in viale dei Tigli, dove si trova ormai da quindici giorni, ovvero dall’alba di due venerdì fa, quando i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Biella, guidati dal luogotenente Tindaro Gullo e coordinati dal procuratore capo Teresa Angela Camelio, hanno effettuato il blitz che ha fatto venire alla luce lo scandalo del tempio crematorio. Alessandro Ravetti, amministratore delegato della Socrebi,

Lo scandalo

Scandalo tempio crematorio, ceneri e ossa buttate nei rifiuti.
I carabinieri hanno sequestrato il 26 ottobre 300 chili di ceneri e ossa di defunti cremati insieme pronti per essere smaltiti nei rifiuti comuni. (leggi qui per approfondire) 

Le telecamere

Per numerose settimane con l’ausilio di telecamere nascoste hanno filmato le attività all’interno della struttura e sono emerse pesanti irregolarità. Pare infatti che i defunti fossero cremati insieme e ai parenti venissero consegnati i resti a caso di altre persone cremate.

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