Troppo alti gli aumenti dei Frecciarossa Torino-Milano, Chiamparino scrive al Ministro

La lettera del Presidente Chiamparino al Ministro dei Trasporti

Troppo alti gli aumenti dei Frecciarossa Torino-Milano, Chiamparino scrive al Ministro
Cronaca 18 Gennaio 2017 ore 18:31

La lettera del Presidente Chiamparino al Ministro dei Trasporti

Troppo alti gli aumenti degli abbonamenti per i treni Frecciarossa della Torino-Milano, e il presidente Chiamparino scrive direttamente al Ministro. 

"Caro Graziano, in merito agli aumenti annunciati da Trenitalia sugli abbonamenti per treni ad Alta Velocità Frecciarossa, che colpiscono in maniera pesante i pendolari che da Torino si recano quotidianamente a Milano, ti chiedo a nome della Regione Piemonte di intervenire presso Trenitalia per ottenere la sospensione del provvedimento". Inizia così la lettera che il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha inviato a Graziano Delrio, Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. "E' evidente che - continua Chiamparino -, sia pure per definizione si tratti di un servizio a mercato, non sfugge agli utenti il fatto che Trenitalia abbia come socio unico lo Stato italiano e quindi i contribuenti stessi. Gli aumenti tariffari sulla tratta Torino-Milano, quantificabili nel 20% per il settimanale a 5 giorni e del 35% per quello a 7 giorni, sono fortemente penalizzanti per chi si reca nel capoluogo lombardo, per lavoro o per studio. Poco incide, per altro, la diminuzione dell'abbonamento in fasce orarie di morbida, che rischia anzi di sembrare una beffa. In particolare ritengo anche poco piacevole aver appreso di questi aumenti non direttamente dall'operatore ma dai comitati dei pendolari". 

"Auspico - conclude la nota del presidente della Regione -, così come già fatto da autorevoli esponenti politici e istituzionali a livello locale e nazionale, un intervento del tuo Ministero, così da concederci anche il tempo di rendere operativo il servizio di regionali Fast che andranno a sostituire in parte i Frecciabianca, la cui eliminazione già sta penalizzando un'ampia fascia di pendolari piemontesi".