Un ritrovamento che lascia sgomenti e solleva inevitabili interrogativi. È un vero e proprio mistero quello delle lapidi abbandonate lungo la strada provinciale che collega Saluggia a Torrazza Piemonte, proprio sul lato opposto rispetto alla cappelletta. A scoprirle sono stati i volontari impegnati nella consueta attività di pulizia del territorio, che ogni mese si dedicano alla raccolta dei rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche.
La macabra scoperta lungo la provinciale
A bordo strada sono state rinvenute alcune lapidi che, per tipologia, sembrerebbero quelle comunemente utilizzate nelle cellette degli ossari, nei luoghi in cui vengono conservate le ceneri dei defunti oppure nei roseti destinati alla dispersione delle ceneri. Un ritrovamento insolito e difficile da spiegare, che ha lasciato basiti i volontari, soprattutto per le modalità con cui questi oggetti sono stati gettati in un luogo di passaggio. Le lapidi sono riaffiorate complete di nomi, cognomi, date di nascita e di morte, oltre alle fotografie dei defunti. Un gesto che suscita profondo sconcerto e sul quale sarà ora necessario fare piena luce: i volontari hanno infatti intenzione di segnalare l’accaduto alla stazione dei Carabinieri, affinché vengano avviati gli accertamenti del caso per risalire alla provenienza dei marmi e alle responsabilità dell’abbandono.
L’intervento dei volontari a Sant’Antonino
La scoperta è avvenuta durante una nuova giornata dedicata alla cura dell’ambiente e al decoro del territorio. I volontari erano impegnati nella pulizia delle aree della frazione Sant’Antonino di Saluggia, dove hanno ripulito la pista ciclabile e il tratto di strada compreso tra la rotonda della Sorin e il ponte del canale Cavour. Anche in questa occasione la raccolta dei rifiuti è stata particolarmente abbondante: al termine dell’intervento sono stati riempiti ben 14 sacchi di immondizia. Un dato che conferma quanto ancora resti da fare per contrastare l’inciviltà e mantenere puliti gli spazi comuni. Tuttavia, tra i tanti scarti recuperati, il ritrovamento delle lapidi rappresenta senza dubbio l’episodio più sconcertante di giornata, destinato ora a passare al vaglio delle autorità competenti.