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Truffa dello specchietto, finto arrotino in azione: attenzione!

Si tratta di un monovolume grigio che simula finti incidenti per estorcere denaro agli automobilisti

Truffa dello specchietto, finto arrotino in azione: attenzione!

E’ scattato poco fa (mercoledì 21 aprile 2026) un preoccupante campanello d’allarme nel comune di Verolengo, dove diversi cittadini hanno segnalato la presenza di malintenzionati dediti a una variante della nota truffa dello specchietto. L’allerta corre rapida tra i residenti, invitando tutti alla massima prudenza mentre si circola per le strade cittadine, in particolare nelle aree più frequentate come la zona dell’oratorio.

La dinamica del raggiro

Il modus operandi utilizzato dai truffatori è studiato per cogliere di sorpresa l’automobilista e indurlo in errore attraverso il senso di colpa. I malviventi si spostano a bordo di un monovolume di colore grigio chiaro e fingono di svolgere l’attività di arrotini per passare inosservati o giustificare la loro presenza lenta sul ciglio della strada. Non appena un’altra vettura transita al loro fianco, i truffatori simulano un impatto, spesso producendo un rumore secco sulla carrozzeria della vittima, per poi fermarla e accusarla di aver urtato il loro veicolo.

Il profilo dei sospettati

Secondo le testimonianze raccolte da chi si è trovato faccia a faccia con i raggiratori, a bordo del mezzo grigio vi sarebbero due uomini. Il primo viene descritto come un signore di circa sessant’anni con accento campano, mentre il secondo sarebbe un ragazzo più giovane, presumibilmente sotto i trent’anni. Entrambi agiscono con insistenza nel tentativo di convincere il conducente a risolvere il “danno” immediatamente in contanti, evitando così di coinvolgere le assicurazioni o le forze dell’ordine.

Come difendersi e cosa fare

In situazioni del genere è fondamentale mantenere la calma e non cedere alle richieste di denaro contante, indipendentemente dall’entità del danno richiesto o dalla pressione psicologica esercitata. Il consiglio principale resta quello di proporre sempre la compilazione del modulo di constatazione amichevole o, meglio ancora, di contattare immediatamente il 112 per richiedere l’intervento di una pattuglia. La sola menzione delle forze dell’ordine è solitamente sufficiente a far desistere i truffatori, che tendono ad allontanarsi rapidamente per evitare controlli.