Tubercolosi, al Centro Fenoglio uno screening per i profughi in transito

Il piano di monitoraggio al via entro la fine di aprile

Tubercolosi, al Centro Fenoglio uno screening per i profughi in transito
Cronaca 22 Marzo 2017 ore 14:06

Il piano di monitoraggio al via entro la fine di aprile

Nuove misure per monitorare la diffusione della Tubercolosi con particolare attenzione ai migranti e richiedenti asilo in transito sul nostro territorio. Un esame radiologico del torace rivolto ai profughi in una struttura dove si registra, sul territorio regionale, il più alto numero di arrivi. Si tratta del Centro Fenoglio della Croce Rossa di Settimo che entro la fine di aprile vedrà la nascita del servizio predisposto dalla Regione Piemonte e affidato alla Radiologia domiciliare delle Molinette e al SeReMi dell'Asl di Alessandria. Dalla metà del 2015 è attivo un programma mirato di screening per la ricerca della Tubercolosi che ha consentito di aumentare la tempestività delle diagnosi delle forme respiratorie, identificando precocemente anche i casi meno contagiosi. Lo scorso anno sono state segnalate 40 tubercolosi respiratorie nei profughi e 35 sono state diagnosticate proprio nell'ambito di questo programma.

Numeri che non allarmano se si pensa che lo scorso anno i migranti attivati in Piemonte hanno superato le 10mila unità. I profughi rappresentano una piccola quota della popolazione a livello nazionale e regionale, ma costituiscono per tutta una serie di motivi un gruppo ad alto rischio di sviluppo della tubercolosi attiva: principalmente per la provenienza da Paesi a elevata incidente della malattia e per le drammatiche condizioni di viaggio e di vita che precedono il loro arrivo in Italia.

In Piemonte, comunque, la tubercolosi si conferma una malattia a bassa diffusione: nel 2016, secondo i dati diffusi dal SeReMi di Alessandria in occasione della giornata mondiale, si sono registrati 382 casi, con un tasso di incidenza di 8,7 casi ogni 100mila abitanti e dal 2000 al 2016 si è registrata una riduzione dell'incidenza di tubercolosi (-9 casi in media all'anno), anche delle forme respiratorie (-8 casi in media all'anno) che sono le più rilevanti per la salute pubblica.