Un pazzo tenta di avvelenare i cani

Bocconi avvelenari lungo via Italia 

Un pazzo tenta di avvelenare i cani
Cronaca 18 Marzo 2017 ore 05:57

Bocconi avvelenari lungo via Italia 

Una vicenda che si sarebbe potuta concludere nel peggiore dei modi, con la morte, dopo una lenta agonia, di Blues, un beagle di 2 anni. A raccontare quanto è accaduto è la sua padrona Cinzia Roux, residente in via Italia. «Martedì sera - racconta la donna - sono scesa con il mio cane per la solita passeggiata serale. Facciamo il giro dell’isolato, il solito percorso di ogni giorno che comprende una piccola sosta all’aiuola tra via Italia e via Petrarca. Il mio cane, purtroppo, ha il vizio di mettere in bocca tutto quello che vede. Annusando ha trovato una polpetta di carne macinata e, inevitabilmente, ha fatto il gesto di mangiarlo. Fortunatamente il sapore strano di quel boccone deve averlo spinto a sputarlo, limitandosi quindi a ingoiarne solo un pezzo». La polpetta avvelenata era nascosta tra le foglie della siepe, impossibile quindi accorgersi della sua presenza. Ancora più impossibile per Cinzia evitare che Blues mangiasse quel boccone, lasciato lì con un preciso intento: far del male a quei cani che sporcano la città, senza capire veramente che il gesto di inciviltà non è dell’animale ma dei proprietari. «Quando ho visto il cane masticare qualcosa ho avuto l’istintivo gesto di fargli sputare quello che aveva in bocca e portarlo via, senza pensare invece a prelevare la polpetta per portarla poi a fare analizzare - prosegue Roux -. Blues l’indomani è stato male, ha avuto vomito e dissenteria, non mangiava e non era vispo e giocherellone come al solito. Portato dal veterinario gli è stata fatta una puntura ed è stato tenuto sotto osservazione». Fortunatamente, la giovane età del beagle e il suo stato di salute ottimale hanno permesso al cucciolone di reagire al meglio alle cure e dopo qualche giorno Blues è tornato in forma, archiviando l’episodio come una brutta esperienza. «Scongiurato il peggio - racconta la donna - ho preparato dei cartelli che ho affisso nella via per mettere l’accento sulla questione e invitare gli altri proprietari di cani del quartiere a prestare la massima attenzione.