Rabbia e indignazione tra i fedeli

Vandali al cimitero, profanate delle lapidi

Lettere, croci e fotografie divelte e abbandonate nei vialetti di San Silvestro

Vandali al cimitero, profanate delle lapidi
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Le festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti avrebbero dovuto essere, come ogni anno, giorni di preghiera. Momenti in cui i cancelli dei cimiteri si aprono a chi sceglie di portare un fiore o semplicemente una preghiera ai propri cari che non ci sono più. Invece, nel camposanto di San Silvestro di Crescentino, la ricorrenza si è trasformata in un momento di amarezza, rabbia e profondo sgomento.

Lo scenario desolante tra i viali di San Silvestro

Proprio in quei giorni di grande affluenza, i fedeli e i familiari in visita ai defunti si sono trovati di fronte a uno scenario inaccettabile e doloroso. Su diverse lapidi mancavano dettagli preziosi: lettere dei nomi dei defunti, piccole croci, vasi e persino le fotografie incastonate nel marmo.

I ritrovamenti nel vialetto e l’ipotesi del blitz vandalico

Il materiale trafugato è stato successivamente ritrovato sparso a terra nel vialetto, in parte integro e in parte irrimediabilmente danneggiato. Una scena che esclude categoricamente qualsiasi causa naturale o legata al maltempo. Viene da chiedersi, infatti, come potrebbero mai il vento forte o la grandine accanirsi con tanta precisione da staccare un vaso ornamentale, oppure rimuovere una fotografia dal marmo senza ridurla in frantumi. Le immagini dei defunti, nella quasi totalità dei casi, sono state ritrovate intatte, semplicemente divelte e abbandonate sulla ghiaia.

Il rispetto dei visitatori e la rabbia della comunità

E chi ha trovato questi frammenti di storia li ha raccolti per evitare che venissero calpestati, radunandoli con rispetto in un unico punto.

Resta tuttavia l’incredulità per un’azione che non ha giustificazioni logiche né umane. L’ipotesi più concreta conduce dritta alla pista del vandalismo: la mano di chi ha deciso di scavalcare le mura di un luogo sacro per compiere un gesto tanto insensato quanto irrispettoso. Viene spontaneo domandarsi quale forma di divertimento o di svago possa celarsi dietro un’offesa così vile alla memoria e al dolore altrui. Un’azione definita da molti semplicemente assurda, che in questi giorni ha scatenato un’ondata di forte indignazione.