SICUREZZA

Vandali in azione: divelti i paletti del sagrato della chiesa

Il sindaco Gallenca annuncia l'installazione di fioriere per proteggere l'area

Vandali in azione: divelti i paletti del sagrato della chiesa

Non è passato neppure il tempo di ammirare i lavori conclusi che il nuovo sagrato davanti alla chiesa di San Sebastiano è già finito nel mirino dei vandali.

Divelti i paletti del sagrato della chiesa

A pochi giorni dal completamento dell’intervento di riqualificazione, alcuni paletti sono stati divelti nell’area appena sistemata suscitando amarezza tra i cittadini. L’opera di sistemazione rientra in un progetto più ampio dal costo complessivo di 600 mila euro che comprende anche la costruzione dei marciapiedi a San Rocco, la riqualificazione davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena, e l’intubamento del fosso lungo la strada per Chivasso. Un progetto pensato per migliorare al contempo la viabilità pedonale e l’estetica urbana.

Le parole del sindaco

Di fronte all’accaduto questo il commento del sindaco Fulvio Gallenca: «Si tratta di un dispetto. Il gesto, naturalmente da condannare, non incide in modo particolarmente significativo. Questi paletti avevano la funzione di delimitare l’area, anche durante i lavori, e sono quelli già presenti in precedenza, vecchi e rovinati. Installeremo due fioriere nei punti in cui mancano i paletti per abbellire e proteggere lo spazio». Per molti residenti quanto accaduto non può essere ridotto a una bravata: si tratta di un gesto che rappresenta una mancanza di rispetto sia nei confronti della chiesa, luogo centrale per la vita cristiana, sia verso l’opera pubblica appena conclusa. «Avremo difficoltà nell’individuare i responsabili – ammette Gallenca – anche se le telecamere di videosorveglianza sono presenti nella piazza vicina».

Intanto, resta l’amarezza per un episodio che rovina un’opera collettiva. Il nuovo sagrato, pensato come luogo di incontro e di raccoglimento, si ritrova così a fare i conti con un gesto che ne offusca il valore, ricordando quanto sia fragile il confine tra cura del bene comune e incuria.