“Siamo rimasti profondamente sorpresi nel vedere, questa mattina, il molo sul Po al Sabiuné preso di mira da facinorosi che hanno danneggiato una barca fino a semi affondarla, agganciandola alla gruetta utilizzata per il sollevamento dei motori e piegandola gravemente”. Inizia così la nota degli “Amici del Po”, attivissima associazione chivassese guidata da Vinicio Milani, alla luce di quanto avvenuto lunedì 11 maggio nel parco del Sabiunè.
Vandali o ladri? Affondata una barca degli Amici del Po
“Non riusciamo a comprendere – prosegue la nota – quali motivazioni possano aver spinto questi vandali a compiere un gesto simile, dimostrando totale mancanza di rispetto nei confronti degli Amici del Po di Chivasso, che con impegno e volontariato operano ogni giorno per avvicinare le persone al fiume e valorizzare questo importante patrimonio del territorio”.
Resta da chiarire se si tratti di un atto vandalico o del molto più probabile tentativo di furto, dato che le due barche ormeggiate sono realizzate in alluminio. In ogni caso sarà difficile incastrare i colpevoli, dato che l’area (come buona parte della città) non è videosorvegliata con impianti funzionanti.
Le operazioni di recupero
Già nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio, il responsabile Tecnico degli Amici del Po di Chivasso, Gianni Pitrone, con i suoi mezzi ha messo in secca la barca. Ora si valutano i danni per cercare di renderla nuovamente operativa entro sabato, quando dovranno essere accompagnati sul fiume sessanta ragazzi, provenienti da Francia e Germania, ospiti del Comune di Chivasso per i Sister Cities Games.
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