L’allarme roditori torna a scuotere via Thaon di Revel, trasformando la quotidianità dei residenti in un vero e proprio incubo. Non si tratta di un episodio isolato: la zona, su cui si affacciano abitazioni private, attività commerciali, ma anche gli accessi alla scuola dell’infanzia, primaria e alla mensa scolastica, vive da tempo una situazione di degrado e preoccupazione. Già in passato la via era stata teatro di avvistamenti di nutrie e grossi ratti di fogna, ma negli ultimi giorni la presenza dei roditori è diventata insostenibile, con gli animali che si spingono fin sopra i balconi e sui davanzali delle finestre.
Il terrore in casa: «Un topo bussava al vetro»
A testimoniare il clima di esasperazione sono le voci dirette di chi vive lungo la via. «Siamo scioccati, non possiamo più vivere così – racconta una residente disperata –. Eravamo a casa a prendere un caffè quando abbiamo sentito sbattere contro il vetro della finestra aperta in camera da letto. Mi sono affacciata dal balcone della cucina e c’era un topo lì che bussava, voleva entrare. Poi è salito verso il tetto ed ha tentato di entrare di nuovo. Così ho chiuso la persiana, ma ho la paura costante che possano entrarci anche in cucina. È una cosa grave, dobbiamo trovare dei rimedi perché è impossibile continuare a stare barricati in casa».
Invasione nel quartiere e corsa alle trappole
A farle eco è un’altra residente della zona, Maria Teresa, che sottolinea come la problematica riguardi ormai l’intero caseggiato. «Qui in via Thaon di Revel è un’invasione: c’è chi ha visto i topi scappare nel cortile e chi si sveglia la mattina con le vicine che urlano – spiega la donna –. La situazione è seria, questi animali portano malattie. Ho speso un sacco di soldi per comprare le trappole e persino in ferramenta mi hanno confermato che ultimamente stanno vendendo tantissimi trabocchetti perché la gente ha i topi dentro casa. Non si accontentano più di stare nei giardini o per strada, si arrampicano dappertutto».
Rabbia contro il Comune: «Nessuno ci ascolta»
La residente punta poi il dito contro la mancanza di interventi risolutivi da parte delle istituzioni locali. «All’ufficio tecnico non mi ha mai ascoltata nessuno – aggiunge Maria Teresa –. Il Comune deve prendere i suoi provvedimenti e fare una deratizzazione seria. Non si può andare avanti così, sono animali di fogna».
La richiesta di bonifica straordinaria
I tentativi autonomi delle famiglie di arginare il problema con veleni e gabbie si stanno rivelando insufficienti. La popolazione chiede un intervento di bonifica immediato e straordinario da parte dell’Amministrazione comunale.