lutto

Verolengo piange Alba Vallino, storico volto del commercio

Per cinquant’anni ha gestito il negozio «Da Alba... non solo Merceria...», diventando un punto di riferimento per generazioni

Verolengo piange Alba Vallino, storico volto del commercio

Verolengo piange un volto storico del commercio. All’età di 98 anni si è spenta Alba Vallino, vedova Albano, per cinquant’anni volto e anima dello storico negozio «Da Alba… non solo Merceria…».

Una vita dedicata al commercio

La storia di Alba è quella di una donna d’altri tempi, capace di inventarsi da zero una professione con coraggio e tenacia. Prima di intraprendere l’avventura commerciale, Alba e il marito Carlo lavoravano la terra in un periodo storicamente difficile per l’agricoltura. La svolta arrivò nella primavera del 1959, quando si presentò l’opportunità di rilevare il piccolo negozio di Lina Gillia. A incoraggiarla fu lo zio materno, don Ponzetto, che intravide in lei le doti giuste e la rassicurò di fronte ai timori per gli investimenti e l’inesperienza, ripetendole che la Divina Provvidenza l’avrebbe aiutata. Senza alcuna conoscenza del mestiere, Alba imparò le dinamiche della vendita sul campo, guidata dai consigli dei commessi viaggiatori che le insegnarono i segreti del settore.

Dal piccolo bazar all’abbigliamento femminile

Il primo storico locale aprì nel 1959 vicino all’ex salumeria di Gianfranco Gillia: una sorta di piccolo bazar in cui si poteva trovare di tutto, dalle pantofole ai quaderni, dalle matasse di lana alle stoffe fino al materiale per le sarte. Spinta dal favorevole contesto economico, nel 1981 l’attività si trasferì di fronte all’ex pasticceria Tallia, specializzandosi nell’abbigliamento femminile. Poi, nel 1993, si trasferì sull’altro lato del corso, nei locali un tempo occupati da Sergio Lavesero lungo corso Delio Verna, dove Alba ha lavorato instancabilmente fino alla cessione dell’attività nel 2009.

Cinquant’anni sempre dietro al bancone

In mezzo secolo di lavoro, il negozio non ha mai chiuso se non per pochissimi giorni. Alba era una persona totalmente dedita al dovere, alla burocrazia e alla famiglia, che riservava alla domenica i pochi momenti di riposo, dedicandosi alla cucina, all’orto e alla cura dei suoi fiori dopo le faccende domestiche. Sempre attiva nella vita sociale della comunità, ha fatto parte dell’Associazione Commercianti, dell’Associazione Pensionati e dell’Associazione Vita Tre, partecipando con grande devozione ai pellegrinaggi parrocchiali. Nel ricordo di tutti i concittadini restano impresse le definizioni che meglio ne riassumono l’eredità: «Alba era un’istituzione» e, semplicemente, «dire Alba significava dire tutto dell’abbigliamento».

Il cordoglio della comunità

La notizia del suo scomparsa ha destato profondo cordoglio in tutto il paese. Alba lascia i figli Gian Paolo con Elda, Franco Mario con Mary, gli adorati nipoti Francesca, Michele, Ilaria, Pier Carla e Dario, la sorella Margherita e i parenti tutti.