l'ordinanza

Vietato bere alcolici nei parchi di Brandizzo

Il primo cittadino Paolo Bodoni aveva più volte paventato la possibilità di un intervento incisivo e così è stato.

Vietato bere alcolici nei parchi di Brandizzo
Chivasso, 28 Giugno 2020 ore 02:00

Vietato bere alcolici nei parchi di Brandizzo. Erano mesi che nei parchi e nelle aree verdi di Brandizzo si trovavano cartacce e bottiglie abbandonate.

Vietato bere alcolici

Il primo cittadino Paolo Bodoni aveva più volte paventato la possibilità di un intervento incisivo e così è stato. Lo scorso giovedì infatti è stata emanata un’ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche dalle 20 alle 7, sino al 31 luglio, su area pubblica o privata ad uso pubblico, compresi parchi e giardini, ad esclusione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e loro dehors.
Sempre dalle 20 alle 7 è vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche in contenitori che non siano aperti e a perdere; è pertanto vietata ogni vendita in bottiglie di vetro, lattine e contenitori non aperti privi di tappo.

Il commento del sindaco

«Ai titolari di esercizi di attività di somministrazione di alimenti e bevande (che ho incontrato e ai quali ho chiesto collaborazione), – dice il primo cittadino – è fatto obbligo di dare pubblicità al presente atto mediante affissione facilmente visibile dalla clientela di apposita e ben evidente cartellonistica, dell’esistenza delle prescrizioni.
L’inosservanza degli obblighi e dei divieti comporterà I’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
Il provvedimento è stato intrapreso considerato che :il consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche è spesso causa del verificarsi di episodi di degrado e di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell’ambiente e del contesto urbano e di turbamento della pubblica quiete, come moltissimi cittadini lamentano da tempo; i cittadini sempre più segnalano la presenza di gruppi di persone che si ritrovano con bevande alcoliche e monopolizzano gli spazi verdi, creando degrado e disagio per i residenti fruitori dei parchi e delle aree limitrofe. Inoltre, sono pervenute segnalazioni inerenti la presenza in parchi pubblici ed aree aperte al pubblico, così come nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi, di diversi assembramenti con annesso consumo di bevande alcoliche e conseguente produzione di fastidiosi rumori, schiamazzi, abbandono di rifiuti, in particolare di bottiglie di birra, contenitori di vino in orari notturni». «Il sindaco – prosegue Bodoni – quale autorità locale di Pubblica Sicurezza ed Autorità Locale in materia sanitaria ha il dovere di intervenire con atti preventivi al fine di scongiurare una turbativa alla quiete pubblica, della sicurezza pubblica e di salvaguardia ambientale e della salute pubblica.
Non si tratta di tornare indietro nel tempo, all’era del “proibizionismo”, tant’è che il consumo “normale” di alcol è giustamente previsto nei locali o nelle immediate vicinanze, ma si tratta di comprendere i problemi e cercare di risolverli. Questa ordinanza é nata da una forte collaborazione Comune/Prefettura/Forze dell’Ordine, rete fondamentale per il mantenimento di un ordine pubblico degno di un paese civile come Brandizzo. Chiedo la massima collaborazione a tutti voi carissimi cittadini, affinché i nostri ragazzi possano divertirsi, giocare, socializzare, pur rispettando le norme anti-covid 19, in modo pulito, sano, educato.
Ho comunque molta fiducia nei giovani e nelle loro idee e proposte.
Rimango a disposizione loro e della Consulta Giovani, che questa Amministrazione ha fortemente voluto e che prenderà il suo avvio nei prossimi giorni.
I nostri figli, i nostri ragazzi hanno bisogno di una Brandizzo pulita, seria, educata, ma certamente anche gioviale.
Facciamo, tutti, tutto il possibile per centrare questo obiettivo».

La posizione della popolazione

Una decisione che ha diviso la popolazione in fazioni contrapposte. Infatti, c’è chi ha visto in quest’ordinanza un modo efficace contro l’attuale situazione e chi invece pensa che sia un’azione inutile che rappresenta un ritorno al passato. Poi, non sono mancate aspre critiche perchè il provvedimento viene considerato fuori luogo, viene richiesto il posizionamento di altri cestini nelle aree verdi e maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.

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