La situazione non è affatto migliorata. Anzi. Stiamo parlando del giovane che vive nella sua auto a pochi passi dall’area fieristica, accanto all’area di sgambamento cani a Brandizzo. Una situazione che aveva portato a una psicosi collettiva che corre più veloce della giustizia.
L’allarme
Una situazione che aveva allertato prima di tutto i residenti della zona e poi i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola a pochi passi da lì. Per mesi, quell’uomo di origine africana era una presenza discreta, quasi invisibile se non fosse per quell’auto parcheggiata che era diventata la sua dimora. I residenti della zona avevano risposto porgendogli un pasto caldo e persino la connessione wi-fi. Era il giovane simbolo di marginalità da gestire con benevolenza. A preoccupare era il fatto che quell’uomo potesse dormire a temperature rigide nella sua auto, ma lui da lì non voleva andarsene.
Avvicinava le ragazzine
Poi, la situazione è cambiata poiché tra i genitori hanno iniziato a circolare messaggi in cui si segnalava che quel giovane avvicinasse le ragazzine con frasi ambigue: «Hai freddo? Vieni qui in auto con me». La preoccupazione è salita e quel ragazzo è diventato una persona da allontanare. Gli animi si sono accesi a tal punto che il giovane sarebbe stato avvicinato da un gruppo di giovani e alcuni residenti hanno poi evitato il peggio. Dopo che la situazione era emersa nulla era cambiato, se non il fatto che l’auto dell’uomo si fosse spostata di qualche metro, ma lui viveva sempre lì.
Adesso insegue le donne
Sino a qualche giorno fa, quando altre persone si sono accorte della sua presenza. E anche in questo caso c’è chi lo ha visto scendere dall’auto e recarsi nel parco e raggiungere il torrente vicino, e quindi è emersa la necessità di essere aiutato; e invece c’è chi lo ha notato perché con lui ha avuto un incontro, come dice, poco gradito. Il giovane infatti avrebbe inseguito e avvicinato una donna scambiandola per la sua fidanzata. Un atteggiamento che ha spaventato molto la malcapitata, che avrebbe segnalato la situazione agli organi competenti. Anche in questo caso i social hanno funto da passaparola e si è compreso che non si trattava di un caso isolato, ma lui aveva in mente una donna ben precisa e si avvicinava a tutte coloro che secondo lui le assomigliavano. Una situazione sicuramente non facile da gestire anche perché, come viene affermato da coloro che si sono avvicinati a lui: «non vuole essere aiutato». Ma questo forse ora non basta più, perché sia le ragazzine che le donne adesso hanno paura e si teme che questa psicosi possa scaturire in qualcosa di poco piacevole.