CIGLIANO

Volpe trovata morta, "E' stata avvelenata"

Era inizio maggio quando nei pressi dell’acquedotto di Cigliano, in via Guido Bobba, era stata trovata la carcassa.

Volpe trovata morta, "E' stata avvelenata"
Cronaca Vercellese, 04 Luglio 2021 ore 07:54

Era inizio maggio quando nei pressi dell’acquedotto di Cigliano, in via Guido Bobba, era stata trovata una volpe morta. Sul luogo del ritrovamento era intervenuta l’assessore Alessandra Como e la polizia municipale che avevano avviato un’indagine.

Volpe trovata morta

Era inizio maggio quando nei pressi dell’acquedotto di Cigliano, in via Guido Bobba, era stata trovata una volpe morta. Sul luogo del ritrovamento era intervenuta l’assessore Alessandra Como e la polizia municipale che avevano avviato un’indagine.

E' stata avvelenata

E nei giorni scorsi è terminata l’attesa dei risultati autoptici riguardanti la carcassa della volpe.

«Dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di competenza è giunta comunicazione che sulla base dell’esame tossicologico effettuato è emersa la presenza di queste sostanze tossiche/nocive come brodifacoum, bromadiolone, difenacoum, flocoumafen. - spiega l’assessore Como - Queste quattro sostanze non esistono in natura e sono direttamente collegabili al comune “veleno per topi” e quindi credo sia corretto dire che la volpe è morta per mano dell’uomo. Purtroppo è abitudine di molti usare questo tipo di veleno nelle proprietà private per tenere lontani i piccoli roditori ma forse non si tiene conto che se i roditori avvelenati incrociano la strada di altre specie selvatiche autoctone possono cagionarne la morte e addirittura il veleno potrebbe arrivare anche ad animali di proprietà. L’atto di causare la morte di un animale è reato ed è punito dall’articolo 544 bis del codice penale. Viviamo in un territorio di campagna e dobbiamo convivere con le specie di animali autoctone che abitano le nostre terre e abbiamo il dovere civico di tutelarle. Usando i veleni contaminiamo le nostre terre, uccidiamo esseri viventi utili alla salvaguardia della biodiversità e avveleniamo noi stessi».