Criminalità

Volvo V60 “cannibalizzata” in un parcheggio di Brandizzo

Rubati interni e portiere: si tratta di un furto su commissione per alimentare il mercato nero dei ricambi

Volvo V60 “cannibalizzata” in un parcheggio di Brandizzo

Una brutta sorpresa quella che si è presentata alle prime luci dell’alba in un parcheggio pubblico di Brandizzo. Una Volvo V60 di ultima generazione, di colore grigio, è stata letteralmente “cannibalizzata” nel corso della notte. I malviventi hanno agito con precisione chirurgica, portando via le portiere laterali e gran parte dei componenti interni dell’abitacolo. Allertati i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili di questo furto sicuramente su commissione.

Volvo V60 “cannibalizzata” in un parcheggio di Brandizzo

Come si può chiaramente osservare dall’immagine del veicolo  non si è trattato del classico furto con scasso improvvisato. I ladri hanno dimostrato una conoscenza tecnica approfondita del modello svedese. Le portiere anteriori e posteriori del lato sinistro sono stata rimosse in modo pulito, senza causare danni evidenti alla scocca esterna e scollegando accuratamente i cablaggi elettrici dai passacavi.

Una volta guadagnato l’accesso all’abitacolo, lo smantellamento è proseguito all’interno, dove i sedili anteriori e gran parte della selleria posteriore sono stati asportati con cura per essere rivenduti nel mercato nero dei ricambi. Anche i pannelli laterali della plancia sono stati forzati, confermando che un colpo del genere richiede tempo, attrezzi specifici e una fazione di complici dotata di un mezzo capiente per caricare la refurtiva senza attirare troppo l’attenzione.

Il fenomeno della “cannibalizzazione” delle auto: perché succede?

Il furto subìto dalla Volvo V60 a Brandizzo non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un trend criminale in forte crescita in tutto il Piemonte e nel resto d’Italia. Le vetture di fascia Premium sono i bersagli preferiti dei ladri di componenti a causa della crisi dei ricambi originali, che comporta lunghi tempi di attesa e costi elevati, spingendo il mercato parallelo a richiedere sempre più pezzi usati.

Inoltre, componenti come portiere, fari Full LED, sistemi di infotainment e sedili in pelle hanno un valore economico elevatissimo. La facilità di piazzamento sul mercato nero o tramite piattaforme online accentua il problema, dato che i pezzi di carrozzeria e gli arredi interni non sono dotati di numeri di telaio facilmente tracciabili come accade invece per il blocco motore.

Indagini in corso: l’intervento dei Carabinieri

Dopo la scoperta del furto, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale. I militari hanno effettuato i primi rilievi fotografici e avviato l’iter investigativo ufficiale. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini delle eventuali telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, che potrebbero aver ripreso il passaggio del mezzo utilizzato dai malviventi per trasportare le portiere e i sedili della Volvo. Si invitano eventuali testimoni che avessero notato movimenti sospetti nella notte a contattare tempestivamente le forze dell’ordine.

Come proteggere la propria auto dai furti di componenti

Purtroppo, contro i professionisti del furto i normali allarmi volumetrici possono fare ben poco se l’auto si trova in zone isolate. Per ridurre i rischi, gli esperti consigliano di parcheggiare sempre in aree ben illuminate o coperte da sistemi di videosorveglianza attivi. È altrettanto utile installare sistemi di localizzazione GPS avanzati in grado di inviare notifiche in tempo reale sullo smartphone se il veicolo subisce inclinazioni anomale causate da sollevamenti o aperture forzate.

Infine, sul piano economico, diventa fondamentale verificare con attenzione la propria polizza assicurativa per accertarsi che la copertura contro il furto includa specificamente i furti parziali e il valore a nuovo dei componenti asportati, evitando brutte sorprese in fase di risarcimento.