Il connubio tra il fascino senza tempo della musica classica e le più moderne tecnologie digitali trova una nuova espressione nel cuore del Canavese. Sabato 20 giugno 2026, la storica Sala del Camino del Castello di Foglizzo si trasformerà nel palcoscenico di un’esperienza immersiva unica nel suo genere. Il Progetto Sensoriale dedicato alle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi promette di trasportare i visitatori in un viaggio multisensoriale dove il patrimonio storico incontra l’innovazione dell’intelligenza artificiale.
Castello di Foglizzo: Musica Immersiva e Intelligenza Artificiale
A guidare questa iniziativa di alta divulgazione culturale sono Milena Sanfilippo e Maria Raffaella Catena. Il progetto non nasce come una semplice proiezione spettacolare, ma è il frutto di un approfondito e metcoloso studio filologico delle fonti storiche e musicali legate al capolavoro vivaldiano. Le ideatrici hanno saputo tradurre l’identità originaria dell’opera barocca in un linguaggio contemporaneo e accessibile a un pubblico di ogni età, compresi i più piccoli, dimostrando una profonda competenza sia nella materia musicale sia nelle dinamiche della percezione sensoriale.
L’elemento di forte novità è rappresentato dall’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati per la generazione dei contenuti visivi. Questa sinergia crea un dialogo costante tra le note storiche e un flusso narrativo d’avanguardia. Le immagini proiettate non sono meri sfondi, ma traduzioni visive delle dinamiche e delle sfumature evocate dalla partitura originale, pensate per stimolare un ascolto attivo e consapevole.
L’Esperienza Immersiva nella Sala del Camino
L’autorevolezza del contesto architettonico gioca un ruolo fondamentale nell’economia dell’evento. La Sala del Camino del Castello di Foglizzo, celebre per i suoi affreschi e i preziosi soffitti lignei a cassettoni risalenti al XVI secolo, non è un semplice contenitore, ma parte integrante dell’esperienza acustica e visiva. Entrando in questo spazio, lo spettatore si ritroverà completamente immerso in un racconto visivo e sonoro della durata di circa venti minuti.
Per ciascuna delle quattro stagioni è stato accuratamente selezionato un movimento emblematico, capace di sintetizzare la carica emotiva del ciclo naturale. La narrazione sarà scandita dai celebri sonetti che lo stesso Vivaldi associò ai suoi concerti, offrendo una chiave di lettura poetica e immediata. La cura del dettaglio si riflette anche nella scelta della traccia audio, affidata alla rinomata esecuzione di John Harrison con la Wichita State University Chamber Players.
Al termine di ogni sessione, il pubblico avrà l’opportunità di trattenersi all’interno della sala per un confronto diretto con le autrici. Questo spazio di valore permetterà di approfondire i dettagli tecnici della realizzazione, le metodologie applicate e le sfide legate all’uso dell’intelligenza artificiale applicata all’arte classica.
Trasparenza e Accessibilità per i Visitatori
L’evento gode del prestigioso patrocinio del Comune di Foglizzo, della Città Metropolitana di Torino e del circuito Castelli Aperti, a testimonianza dell’alto valore culturale e dell’affidabilità dell’organizzazione. Le performance si terranno a cadenza oraria nella giornata di sabato 20 giugno 2026, a partire dalle ore 18:00 fino all’ultima replica delle ore 22:00.
L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito, una scelta mirata a favorire la massima inclusione e ad avvicinare anche i neofiti alla musica colta. Tuttavia, data la capienza limitata della storica Sala del Camino e la necessità di garantire un’esperienza ottimale e intima a ciascun partecipante, la prenotazione è assolutamente obbligatoria.
Per assicurarsi un posto in questo viaggio nel tempo e nella musica, è necessario inviare una comunicazione all’indirizzo di posta elettronica info@castelliaperti.it oppure contattare la segreteria organizzativa al numero telefonico +39 392 1770138. La segreteria è attiva per confermare la disponibilità degli orari e fornire ogni dettaglio logistico aggiuntivo ai visitatori.