Torrazza Piemonte si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della grande musica con la seconda edizione de «La Tùr Jazz Festival», in programma il 18 e 19 aprile in piazza del Municipio. Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e con la direzione artistica affidata al Maestro Emanuele Sartoris, la rassegna si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio, capace di coniugare qualità artistica, partecipazione e accessibilità.
Il programma
Il festival prenderà il via sabato 18 alle 10 con l’inaugurazione della mostra «La Tùr’Art Off», curata da Ivano Palandri e con fotografie firmate da Stefano Barni. L’esposizione sarà visitabile per tutta la durata della manifestazione nei locali comunali e nel Salone Comunale, offrendo un percorso visivo che accompagna il pubblico nel mondo della musica e della creatività locale. Il pomeriggio si aprirà alle 16:30 con un momento di forte valore sociale: il concerto del Geto Trio presso la RSA «Don Luigi Tronzano». La formazione, composta da Marco Lupoli alla batteria, Lorenzo Siri alla chitarra e Simone Seminerio al basso, porterà la musica anche fuori dal palco principale, coinvolgendo gli ospiti della struttura in un’esperienza condivisa. Alle 18:30 spazio alla divulgazione con la presentazione del libro «Alla scoperta di Charlie Parker». L’autore Franco Bergoglio accompagnerà il pubblico in un viaggio nella vita e nell’opera di uno dei più grandi protagonisti del jazz. La serata culminerà alle 21:30 con il concerto dell’Emanuele Cisi Quartet, che vedrà sul palco Emanuele Cisi al sax, Dario Scopesi al contrabbasso, Emanuele Sartoris al pianoforte e Donato Stolfi alla batteria, per una performance di grande intensità tecnica ed emotiva.
La domenica sera si aprirà alle 20:30 con «La musica di Chet Baker», tributo curato da Antonio Briozzo «Rumore», che ripercorrerà le atmosfere malinconiche e raffinate del celebre trombettista. Gran finale alle 21:15 con «Sinestesie», uno spettacolo multidisciplinare che unirà musica, poesia e suggestioni sensoriali. Sul palco si esibiranno Emanuele Sartoris e Federica Bertot ai pianoforti, con la partecipazione speciale di Umberto Petrin, autore anche dei testi poetici. L’esperienza sarà arricchita dalle fragranze Extrò curate da Donato Ciniello, creando un dialogo tra suono e percezione.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Le parole dei protagonisti
Il sindaco Massimo Rozzino ha sottolineato l’importanza della manifestazione per la comunità: il festival, ha spiegato, rappresenta «un’occasione per rafforzare il legame tra cultura e territorio», valorizzando al tempo stesso spazi comunali accessibili e ampliando l’offerta culturale su due giornate, con momenti di forte impatto sociale come il concerto presso la RSA.
Grande soddisfazione anche da parte della direzione artistica. Emanuele Spegis ha definito questa seconda edizione «un traguardo significativo», segno concreto del successo ottenuto lo scorso anno. Ha ribadito con forza la natura popolare del festival, evidenziando come tutti gli appuntamenti restino gratuiti: «Una scelta precisa per rendere la musica accessibile a tutti e distinguersi da altri grandi eventi spesso a pagamento». Spegis ha inoltre messo in luce la qualità del programma, arricchito dalla presenza di artisti e divulgatori di rilievo.
«Salviamo il campanile»
Ivano Palandri ha invece evidenziato il valore partecipativo dell’iniziativa, soffermandosi sulla mostra «Tùr’Art Off», pensata come spazio aperto agli artisti locali e agli appassionati. Nel suo intervento ha inoltre presentato la campagna di raccolta fondi «Salviamo il campanile», un progetto che accompagnerà il festival e che mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza. L’iniziativa prevede un sistema di crowdfunding online e la vendita di cartoline artistiche realizzate dai creativi locali, con l’obiettivo di sostenere un intervento importante per il patrimonio del paese, cioè il campanile della chiesa di Borgoregio. Un contributo concreto che rafforza lo spirito della manifestazione: non solo musica e spettacolo, ma anche partecipazione e responsabilità condivisa.
Con un programma ricco e una forte attenzione al coinvolgimento del territorio, «La Tùr Jazz Festival» si conferma così un appuntamento capace di unire qualità artistica e spirito comunitario, portando a Torrazza Piemonte due giorni di musica, cultura e condivisione.