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CRESCENTINO

Unitre, le lezioni non riprendono ancora causa Covid

Nonostante tutto fosse pronto per avviare i nuovi corsi.

Unitre, le lezioni non riprendono ancora causa Covid
Cultura Vercellese, 20 Aprile 2021 ore 17:31

Restano ancora ferme al palo tutte le lezioni dell’Unitre di Crescentino a causa della pandemia da Covid19.

Unitre, le lezioni non riprendono ancora causa Covid

Restano ancora ferme al palo le lezioni dell’Università della terza età e del tempo libero di Crescentino. A causa della pandemia da Covid-19, infatti, nel febbraio 2020 c’era stata un’interruzione dell’anno accademico 2019/2020 che, in primo momento, si sperava fosse solo temporanea, ma che poi così non si è rivelata.

Era tutto pronto ma..

“Per il 4 novembre 2020 avevamo quindi fissato l’apertura del nuovo anno accademico – ha spiegato l’assessore alla cultura Antonella Dassano – ma anche in questa occasione, in base ai dati pandemici rilevati, si era deciso di sospendere l’avvio delle lezioni spostando l’inaugurazione più in là nel tempo. La decisione assunta era stata sicuramente sofferta, in quanto ci rendevamo perfettamente conto di quanto le persone avessero bisogno di uscire dall’isolamento e dalla solitudine, ma il rischio contagio era allora troppo elevato. La continua alternanza di aperture e chiusure, con il passaggio nelle varie fasce di colore, purtroppo non ci ha più permesso di avviare le lezioni in presenza e ancora oggi siamo fermi. È un vero peccato perché a partire dall’anno accademico 2020/2021 la nostra Università della terza età e del tempo libero è affiliata all’Uni3 di Chivasso, con l’inserimento in un circuito di attività varie ed interessanti, pur nel mantenimento della propria autonomia, sia come docenza sia come lezioni. Mentre l’Uni3 di Chivasso, guidata da Giuseppe Busso, ha comunque attivato i vari corsi in una modalità di didattica a distanza, noi ci siamo confrontati con i nostri utenti e non abbiamo ravvisato soluzioni idonee che garantissero la sicurezza e la tutela della salute degli eventuali iscritti, appartenenti peraltro ad una fascia fragile della popolazione. Abbiamo quindi, fino ad ora, rinunciato a momenti di cultura, di svago, di divertimento, di socializzazione in nome della salute, ma con molto rammarico e rimpianto per il passato. Crediamo fermamente ad un’associazione come l’Uni3 presente sul nostro territorio, che ha dato negli anni ai vari iscritti enormi opportunità di conoscenza, di scoperte, di viaggi e siamo pronti a rimettere in moto la macchina dell’organizzazione che, in realtà, non si è mai fermata e che è sempre pronta a rimettersi in movimento non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno in sicurezza. Stessa sorte è toccata per i laboratori di inglese e di tecnologia informatica, già approvati e pronti a riprendere quanto prima”. Lo scorso anno è stato annullato anche il tradizionale soggiorno marino riservato ai pensionati ed in programma per il mese di settembre. “Anche in questo caso valuteremo con cautela e coscienza l’eventuale organizzazione – ha concluso Dassano – auspicando che la vaccinazione prosegua velocemente interessando anche altre fasce di popolazione”.