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Amazon limita le consegne a beni di prima necessità

L'azienda precisa che tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati.

Amazon limita le consegne a beni di prima necessità
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Amazon decide di concentrare la sua capacità “sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr.”. Lo annuncia la multinazionale in una nota e precisa che “tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati” come riportano i colleghi di PrimalaRiviera.it.

Amazon limita gli ordini

“Così come i clienti utilizzano l’e-commerce come strumento utile ai loro sforzi di distanziamento sociale, anche noi abbiamo adottato misure specifiche di distanziamento all’interno dei nostri centri di distribuzione affinché i nostri dipendenti possano lavorare in sicurezza. – spiega Amazon in una nota – La combinazione di questi due elementi ci richiede di concentrare la nostra capacità disponibile sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr. Questa decisione consente ai nostri dipendenti dei centri di distribuzione di focalizzarsi sulla ricezione e spedizione dei prodotti di cui i clienti hanno più bisogno in questo momento. I clienti possono ancora ordinare molti di questi prodotti dai partner di vendita che effettuano direttamente le spedizioni. Comprendiamo che questo è un cambiamento per i nostri partner di vendita che utilizzano la Logistica di Amazon e apprezziamo la loro comprensione in questo momento in cui diamo priorità ai prodotti di cui i clienti hanno più bisogno”.

Prodotti di prima necessità

Tra i prodotti di prima necessità, Amazon include articoli per bambini, apparecchiature per la salute e la casa, la bellezza e la cura della persona, la spesa e le forniture industriali, scientifiche e per animali domestici. La decisione segue un provvedimento dello scorso martedì, con cui l’azienda di Jeff Bezos ha spiegato che riceverà forniture vitali solo nei suoi magazzini statunitensi e britannici e in altri magazzini europei fino al 5 aprile per liberare spazio per l’inventario di apparecchiature medicali e casalinghi.

Le misure “saranno adottate sia per le offerte Amazon Retail sia per quelle dei nostri partner di vendita che utilizzano la Logistica di Amazon. Ovviamente, non avviene nessun cambiamento sui prodotti spediti direttamente dai partner di vendita. I prodotti nei nostri centri logistici italiani e francesi che sono interessati da questa modifica non saranno soggetti alle tariffe di stoccaggio. Non possiamo ipotizzare se altri Paesi saranno interessati”.

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