una situazione che preoccupa

Crisi Scarpe&Scarpe, arriva il pre-concordato

Cresce la preoccupazione per i 1800 dipendenti.

Crisi Scarpe&Scarpe, arriva il pre-concordato
Torino, 25 Luglio 2020 ore 09:13

Una situazione molto difficile per la catena di negozi Scarpe&Scarpe. La crisi infatti non si ferma e il fatturato cala drasticamente come riporta PrimaIlCanavese. 

Scarpe&Scarpe, c’è il pre-concordato

I primi segnali preoccupanti erano arrivati già alla fine del lockdown il 18 maggio scorso, quando la chiusura totale aveva  causato un azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa. Successivamente alla riapertura dei punti vendita, nonostante un piano promozionale senza precedenti, si è verificato –soprattutto nei punti vendita situati nei centri commerciali – un significativo calo degli ingressi che ha generato una flessione delle vendite e dei margini superiore al 25% per il mese di giugno e stimabile intorno al 35% per luglio, anche a causa della decisione del Governo di posticipare la partenza dei saldi ad agosto.

Salvaguardare la rete vendita

Ieri, 24 luglio 2020,  l’azienda annuncia che come altre grandi realtà del settore nazionale ed internazionale colpite dalla crisi, Scarpe&Scarpe è stata costretta a ricorrere alla procedura di pre-concordato.

«L’azienda sta lavorando con un team di consulenti e professionisti di calibro internazionale alla stesura di un nuovo piano industriale e finanziario che consenta di salvaguardare la rete di vendita e la continuità aziendale, nel supremo interesse dei creditori e dei lavoratori – spiega Alessandra Miriello, Direttore Generale e Chief Financial Officer di Scarpe&Scarpe –. Il tutto avverrà in un’ottica di razionalizzazione dei processi e ottimizzazione dei costi tesa alla salvaguardia della società, al ristoro dei fornitori e alla definizione di un piano di rilancio a partire dal 2021. Ovviamente la società seguirà in maniera rigorosa le disposizioni di legge, con l’obiettivo primario di tutelare il numero massimo di posti di lavoro».

La paura dei dipendenti

Momenti di apprensione da parte dei dipendenti sul loro futuro occupazionale. Perché la procedura di pre-concordato è l’istituto che agevola il debitore, in quanto gli permette di ottenere il blocco delle azioni esecutive e cautelari sul suo patrimonio in via anticipata. Infatti, con il concordato ordinario, tale effetto si produce solo dopo l’apertura della procedura da parte del Tribunale; in questo caso, invece, no. Inoltre, il debitore ha il tempo per elaborare il piano, raccogliere la documentazione e intavolare trattative con i creditori.

In campo la politica

Ai primi di maggio la questione era arrivata sul tavolo della Terza commissione della Regione Piemonte, presieduta da Claudio Leone: “Ad oggi i dipendenti, 1800 in Italia di cui 427 in Piemonte, beneficiano della cassa in deroga per l’emergenza Covid. A seguito di un incontro con i sindacati si è ventilata l’ipotesi di riapertura, almeno parziale, dei negozi e l’azienda ha espresso l’impegno di pagare gli arretrati”.

 

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